"IL CENTRO SINISTRA SI PREPARA L'ESTREMA UNZIONE"
PANNELLA: "CONTRO IL REGIME ABBIAMO PRONTI QUARANTATRE' NUOVI REFERENDUM"
ROMA Raffiche a trecentosessanta gradi quelle che il leader dei riformatori Marco Pannella ha sparato ieri dall'Ergife, dove si svolge da tre giorni l'assemblea referendaria e liberale. Contro il governo, contro i magistrati, contro la Bicamerale. Con una stoccata, infine, agli imprenditori, ai quali ha chiesto una partecipazione di 45 miliardi per far fronte alle spese necessarie a imbastire i quesiti referendari (una selezione tra i 43 già pronti) necessari a battere il regime. "Non so quanti ne sceglieremo ha spiegato il leader sicuramente quelli più interessanti sono sul lavoro e sui sindacati". L'attacco più duro è al Centrosinistra: "Ho l'impressione ha detto che l'Ulivo stia producendo olio santo per l'estrema unzione di questa formula di governativa". L'offensiva più amara è contro i poteri istituzionali: "Apriremo ufficialmente davanti alla Corte Costituzionale un conflitto di attribuzione tra noi come comitati promotori dei referendum, il governo e il Capo dello Stato, perché fissando al 15 gi
ugno la data del voto si è attentato ai diritti civili e politici dei cittadini". "Sulla Bicamerale non ho mai avuto illusioni ha annunciato e ci mobilitiamo da subito per il no ai suoi referendum". Marco Pannella ha infine polemizzato con Elena Paciotti, presidente dell'Anm: ha "vietato" (per la prima volta in 20 anni) a Radio Radicale di registrare i lavori dell'assemblea".