PANNELLA: SICILIANO E ISEPPI VANNO ARRESTATI. E ANCHE STORACE LI ATTACCA
ROMA Il garantista Marco Pannella questa volta ha perso le staffe e vorrebbe vedere dietro le sbarre il presidente e il direttore generale della Rai, Enzo Siciliano e Franco Iseppi. Perchè? "Si trovano elenca una nota di Pannella in palese flagranza di reato, turbano la campagna elettorale referendaria, interrompono i comizi, annullano diritto, diritti e libertà in Italia, oltraggiano il Parlamento e le sue direttive e prerogative". Dopo la protesta in tv del leader referendario che si è presentato alla tribuna elettorale con un lenzuolo in testa (ieri il fantasma di Pannella ha tenuto un comizio a Roma e ha ammesso: "Scusate, sono costretto a fare queste buffonate a settant'anni per informarvi sui referendum"), dopo la polemica con la commissione di vigilanza che ha condannato la provocazione del fantasma, Pannella ha accusato direttamente i vertici della Rai: "Chiedo formalmente all'ordine giudiziario l'arresto del presidente e del direttore generale della Rai e di quanti con loro associati per delinque
re, attentare ai diritti civili e politici del cittadino, interrompere ed abolire un servizio pubblico". Una provocazione o un'esagerazione? "Ha fatto bene sostiene Marco Taradash, già referendario ora in Forza Italia , la battaglia è campale, perchè se il 15 giugno non si raggiungerà il quorum sarà la fine dei referendum. Purtroppo non c'è solo il blocco di potere dell'Ulivo e di Scalfaro che non vogliono il successo della consultazione, ma anche il Polo ha messo la testa sotto la sabbia". "Ma così arriviamo alla ridicola situazione per cui i giornali parleranno della protesta di Pannella contro la Rai ma non dei sette quesiti referendari. Ma è innegabile che il servizio pubblico sta facendo passare sotto silenzio i referendum", spiega il vicepresidente della commissione di vigilanza, il verde Mauro Paissan. Non la pensa cosi Beppe Giulietti, ex Usigrai ora deputato pidiessino: "Non vorrei che Pannella dopo l'arresto di Siciliano si facesse in quattro per portagli le arance e organizzare una campagna garan
tista per chiederne la liberazione". Pannella continuerà la sua battaglia per poter partecipare ai tg e ai talk show in queste due ultime settimane di campagna elettorale. In questo è sostenuto dalla vigilanza: venerdì ha fatto la pace con Francesco Storace, presidente della commissione. E Storace ha scritto una lettera dai toni duri al presidente della Rai Siciliano, chiedendogli tra l'altro una risposta in giornata (che non è giunta). Nota Storace che, contrariamente a quanto aveva deliberato la commissione "all'unanimità" due settimane fa, "sembra evidenziarsi una puntuale assenza di informazione sui temi referendari nei talk show e nei telegiornali". E' a "Pinocchio", "Porta a Porta", "Tv Sette", "Maastricht Italia", che Pannella chiede di partecipare. L'iniziativa di Storace che critica anche le pagine del televideo dedicate ai referendum non piace a Giulietti: "Non mi risultano violazioni delle disposizioni della commissione. Se Storace nota qualcosa che non va, ne parleremo nella riunione della comm
issione martedì prossimo. Non vanno emesse sentenze in anticipo".