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Notizie lista Pannella
Partito Radicale Rinascimento - 28 giugno 1999
Roma, 28 giugno 1999

DICHIARAZIONE DI MARCO PANNELLA

SI INFORMINO GLI ITALIANI SUI SOSTEGNI STRAORDINARI PER LA CONFERMA DI EMMA BONINO. E BERLUSCONI NON SCAMBI TUTTO COME OCCASIONE PER INCIUCIARE E COSTRINGERE AGLI INCIUCI GLI AVVERSARI.

"Per le elezioni del Presidente della Repubblica, pur di sbarrare il passo dall'elezione di Emma Bonino, auspicata da una straordinaria maggioranza di italiani, D'Alema e Berlusconi dovettero 'tradire' l'impegno con Marini a favore di un candidato PPI. Solo Ciampi, infatti, costituì una concessione plausibile e di compromesso tra sentimenti popolari e necessità consociative della partitocrazia.

Ora si strumentalizza il buon lavoro, onesto e puntuale, ma non certo centrale per la realtà e l'immagine dell'Unione Europea, di Mario Monti, per cercare di nuovo di sbarrare il passo a Emma Bonino, ed a quello che rappresenta di progetti federalisti e liberali; questa volta, anzi, per 'cacciarla' da dove ancora opera e dove europei e italiani auspicano debba continuare a operare.

Il Presidente del Consiglio D'Alema ha tentato di temporeggiare, stretto fra gli interessi convergenti, in questa occasione, di Prodi e di Berlusconi. Prodi ha così potuto evocare l'alibi grottesco, e il suo atteggiamento donrodrighesco: 'questo Commissario non s'ha da fare'. Con quale beneficio per la nostra immagine di italiani, e per il suo pencolante avvenire presidenziale, ciascuno potrà ben constatare.

Mentre auspico che la Rai-Tv e Mediaset informino gli italiani sugli straordinari sostegni che da destra a sinistra giungono per la conferma di Emma Bonino, rivolgo un appello pubblico, trasparente, chiaro a Silvio Berlusconi perché non ritenga che la pratica consociativa delle ammucchiate e degli inciuci possa essere oltre proseguita.

Occorrono battaglie chiare, durissime, leali, alla Guazzacola e alla Destro, per servire e la democrazia e gli ideali di alternativa di diritto e di libertà in Italia. Se sbaglio sul suo atteggiamento, sarò il primo ad esserne felice. Berlusconi lo dimostri, e avrà anche le mie scuse!".

 
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