Torino, 22 marzo - N.R. - Il segretario del Fuori!, Enzo Cucco, rammenta alcuni aspetti censurati in questi giorni, dell'attività di Cesare Musatti:
"La morte di Cesare Musatti, padre-padrone della psicoanalisi italiana, è stata l'occasione per l'esercizio di un'incredibile levata di ovazioni postume, spesso con accenni sentimentali e accorati, che hanno del tutto cancellato una parte della sua personalità, e del ruolo che ha svolto nello sviluppo delle terapie psicoanalitiche nel nostro Paese.
Noi non facciamo parte del coro unanime e nel momento della sua morte - così come è accaduto in tutti questi anni di polemiche a distanza o ravvicinatd - vogliamo ricordare lo psicoanalista Musatti come l'esponente più in vista della antiomosessualità pseudo-scientifica. Con il suo insegnamento, con la sua pratica psicoanalitica, con le sue continue prese di posizione pubbliche ha sempre potentemente contribuito alla conservazione del pregiudizio antiomosessuale, alla definizione dell'omosessualità come devianza o degli omosessuali come immaturi bloccati alla fase orale della sessualità infantile, all'aumento dei guadagni di tanti psicologi e psicanalisti che sulla pelle degli omosessuali contribuito direttamente e indirettamente a sostenere la sofferenza di centinaia di migliaia di uomini e di donne omosessuali che da quel tipo di psicoanalisi hanno tratto solo mortificazioni, frustrazioni e angosce.
Cesare Musatti è stato anche questo. Peccato che nessun altro se ne sia ricordato, o abbia voluto ricordarlo in questi giorni.