Roma, 24 marzo - N.R. - "Onorevole Donat Cattin, uso la marijuana come medicina: mi permetta di portarla im Italia".
Così Robert Randall, professore universitario di Washington e presidente dell'ACT (la lega che si batte per l'uso terapeutico della "cannabis sativa") ha scritto al ministro della Sanità per ottenere l'autorizzazione formale ad importare la marijuana.
Randall è stato il primo cittadino americano ad aver ottenuto dalle autorità statunitensi il permesso di usare l'erba per curare la sua malattia agli occhi ed è considerato uno dei principali esperti sulle possibili applicazioni mediche della marijuana.
Assieme a numerosi medici, sociologi, giuristi ed economisti di tutto il mondo, sarà a Roma la prossima settimana per partecipare al congresso di fondazione della Lega internazionale antiproibizionista sulle droghe, che si terrà nella capitale dal 30 marzo fino al prossimo primo aprile.
"Siamo fiduciosi della collaborazione che il Ministro Donat Cattin vorrà fornire al nostro ospite", ha detto Marco Pannella rivolgendosi al titolare della Sanità. Il leader radicale ha inoltre preannunciato una conferenza stampa di presentazione della Lega, "la risposta transnazionale - ha sottolineato - a chi s'illude di risolvere il problema della droga usando metodi repressivi".
Mercoledì 29 marzo alle ore 12, presso l'Hotel Nazionale di Roma (a pochi passi da Montecitorio) saranno inoltre presenti all'incontro con i giornalisti: l'olandese Peter Cohen, docente di sociologia all'Università di Amsterdam e direttore del programma di ricerca a sulla tossicodipendenza del Comune di Amsterdam; lo statunitense Lester Grinspoon, insegnante di psichiatria alla Harvard medical school di Boston; e Rosa Del Olmo, venezuelana, criminologa e docente di diritto all'Università centrale di Caracas.