PARLAMENTARI ITALIANI ED EUROPEI CHIEDONO IL VISTO PER IL TIBET;MIGLIAIA DI RICHIESTE DI VISTI PER IL TIBET;CARTOLINE ALLE AMBASCIATE CINESI;MANIFESTI...ALLA MANIFESTAZIONE-CONFERENZA STAMPA PRESENTI NEGRI E RUTELLI,L'ASSOCIAZIONE ITALIA-TIBET,LA LEGA PER I DIRITTI DEI POPOLI.
Roma, 25 marzo-N.R.-"Vivo il Tibet": questo lo slogan della campagna presentata alla stampa nel corso di una manifestazione-conferenza stampa tenuta questa mattina dinnanzi alla sede dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese di Roma.
Erano presenti l'europarlamentare radicale Giovanni Negri, il deputato radicale Francesco Rutelli, rappresentanti dell'Associazione Italia-Tibet e della Lega per i diritti dei Popoli.
Negri e Rutelli hanno annunciato che chiederanno immediatamente il visto per il Tibet: lavoreremo, hanno detto, perché qualche migliaio di cittadini faccia altrettanto con una esplicita motivazione, quella di volere conoscere le reali condizioni delle popolazioni tibetane. Se questo avverrà la cosa porrà reali problemi al governo cinese, che sarà sottoposto alla pressione di una richiesta che non può ignorare da parte di cittadini occidentali. Saranno inoltre stampate cartoline da inviare alle ambasciate cinesi con la richiesta di libertà per il Tibet e manifesti verranno inviati a tutti i ristoranti cinesi con la richiesta che vengano appesi: il tutto all'insegna dello slogan "Vivo il Tibet"." Si mangerà meglio cinese nei ristoranti che appenderanno il manifesto" spiegano gli organizzatori.
"Si tratta di una campagna - hanno detto Negri e Rutelli- fatta di pochi, semplici atti, che se compiuti da migliaia di cittadini italiani ed europei potranno influire su un governo cinese non solo impegnato nella distruzione dell'identità tibetana ma sordo alle proposte nonviolente del Dalai Lama".
Come noto, pochi giorni or sono il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione di condanna delle repressioni e della legge marziale in Tibet. Il ruolo svolto dai tre deputati radicali a Strasburgo è perciò in questi giorni attaccato dai diplomatici cinesi presso la Comunità Europea. Il lancio della campagna "Vivo il Tibet", a sostegno delle proposte del Dalai Lama, rappresenta non solo una risposta alle pressioni della diplomazia cinese sui parlamentari ma la volontà di non limitarsi alla approvazione di un pur significativo atto parlamentare.
Nel corso della conferenza stampa sono stati distribuiti l'intervento del Dalai Lama a Strasburgo, la risoluzione del Parlamento Europeo del 16 marzo 1989,la nota formale di protesta dell'ambasciata cinese e la mozione presentata alla Camera dei Deputati su iniziativa dei parlamentari radicali.