Roma, 5 aprile - N.R. - Giandomenico Caiazza,avvocato di Enzo Tortora, anche a nome della'Fondazione per la Giustizia Enzo Tortora' ha inviato le seguente lettera-richiesta al direttore del settimanale L'Europeo:
"Egregio direttore,
è davvero sorprendente che per la terza volta in pochi mesi il quotidiano da Lei diretto consenta alla signora Serena Romano di infangare, oltre ogni limite di decenza, la figura di Enzo Tortora, la limpidità della sua assoluzione, insomma la verità di quella tragica vicenda.
Si trattasse di opinioni, non sarei qui a scriverLe; si tratta invece di fatti, di verità documentali ed inoppugnabili, che in quegli articoli (l'ultimo è "La toga strappata" sul n.14 del settimanale) vengono travolte, ignorate o manipolate con una impudenza ed una tracotanza che lasciano sconcertati.
Io non conosco - nè mi interessa conoscere - le ragioni (o le persone) che ispirano questa vera e propria crociata della signora Serena Romano; mi interesserebbe invece capire per quali ragioni un settimanale come l'Europeo dia tanto spazio e risalto a questo scempio.
Perciò le chiedo, non solo come legale di Enzo Tortora nella nota causa da lui promossa contro i magistrati che lo accusarono e condannarono ingiustamente, ma anche a nome della neonata "FONDAZIONE PER LA GIUSTIZIA ENZO TORTORA" della quale sono consigliere d'amministrazione, di voler ospitare, in un prossimo numero del settimanale da Lei diretto, la sintetica quanto documentale ed incontrovertibile confutazione delle incredibili affermazioni contenute dei vari articoli della Vostra collaboratrice, dedicati direttamente o "trasversalmente" - alla vicenda processuale del compianto Enzo Tortora.
Ho molto apprezzato, Signor Direttore, la recente, fermissima Sua presa di posizione in relazione a clamorose vicende che hanno fatto parlare - proprio l'Europeo - di "giornalismo cialtrone" e sono perciò certo che Lei saprà valutare questa nostra richiesta con identico, coerente rigore.