Roma, 5 aprile - N.R. - In merito al veto dall'europarlamentare socialista Diḍ all'ingresso di Giovanni Negri nell'eurogruppo socialista il senatore radicale Gianfranco Spadaccia ha dichiarato:
"Io mi auguro che la dichiarazione di Diḍ in merito alla richiesta di Giovanni Negri di aderire al gruppo socialista del parlamento europeo sia solo personale e non coinvolga l'intero PSI. A parte l'assurdità giuridica e politica della tesi di Diḍ che contrasta con tutta la prassi e con tutti i precedenti del gruppo socialista, l'aspetto davvero grave di questa posizione è di considerare l'elezione nelle liste radicali come preclusiva della adesione al gruppo socialista.
Non voglio ricordare a Diḍ che nell'87 socialisti e radicali hanno avuto candidati comuni al Senato della Repubblica in ben otto Regioni, che hanno promosso campagne politiche e referendum insieme, che in tante occasioni sono stati alleati. Siamo invece al punto che essere iscritti al Pr e al Psdi, essere eletti nelle liste radicali sono ritenuti motivi sufficienti per essere considerati nemici? E' davvero possibile che mentre si accoglie a braccia aperte Pietro Longo si deve respingere dal gruppo socialista Giovanni Negri?
Se è coś Diḍ dovrebbe vergognarsi. Ed anche il PSI".