Roma, 6 aprile - N.R. - Con un telegramma inviato al Presidente del Consiglio, Ciriaco De Mita ed al Ministro degli Affari Esteri, Giulio Andreotti, L'Osservatorio sui diritti umani del Gruppo Parlamentare Federalista Europeo ha chiesto che venga richiamato l'ambasciatore italiano a Bucarest.
Analoga iniziativa è già stata presa dalla Francia e dalla Germania occidentale per rispondere alle gravi violazioni dei diritti umani commesse dal regime di Ceausescu.
Da tempo è stato denunciato il piano governativo che prevede la distruzione di migliaia di villaggi, in particolare in Transilvania, e il trasferimento forzato della popolazione, in prevalenza di etnia ungherese.
Oggi vengono perseguite anche le coraggiose personalità romene che in una lettera aperta hanno criticato il capo dello stato e del partito, Nicolae Ceausescu, per la deportazione dei contadini e la dura repressione interna.
"Il Parlamento Europeo e la Commissione per i diritti umani dell'ONU - ha dichiarato Antonio Lalli, segretario dell'Osservatorio - hanno già votato risoluzioni contro le violazioni del governo romeno, purtroppo il nostro governo continua, come già successo con l'Iran, ad avere una politica estera molto tiepida in fatto di diritti umani mentre privilegiano esclusivamente gli "affari" e gli interessi economici.
Per spingere il governo chiederemo anche che la commissione esteri della camera dei deputati approvi subito la risoluzione presentata dal gruppo federalista europeo".