Roam, 7 aprile - N.R. - Massimo Teodori, vicesegretario del PR, ha dichiarato:
"E' sempre più opportuno e necessario fare un referendum sulla punibilità dei consumatori di droghe. Alla minaccia socialista rispondiamo con la sfida di andare subito a vedere quel che il paese pensa.
Non è vero che gli addetti ai lavori sono d'accordo con Craxi: il parere dei più rappresentativi esponenti della comunità, come Don Ciotti e don Picchi è nettamente contrario alla tesi socialista.
Craxi è solo con Muccioli. Già nel 1977 promuovemmo un referendum per la legalizzazione della canapa indiana e la Corte Costituzionale pretestuosamente rigettò le oltre 500.000 firme raccolte.
Quello che si deve porre al popolo è una scelta tra reali alternative: legalizzare e non punire i consumatori colpendo così il profitto della mafia (posizione antiproibizionista) oppure accentuare la repressione dei singoli consumatori di qualsiasi sostanza (iperproibizionismo di stampo socialista) con l'effetto di aumentare il potere e i profitti dei narcotrafficanti.
E' possibile formulare dei quesiti chiari ritagliando l'abrogazione di parti della vigente legge 685 del 1975".