Roma, 7 aprile - N.R. - Intervistato a Roma da Radio Radicale sul dibattito in corso sul problema droga, Bettino Craxi segretario socialista alle seguenti domande ha così risposto:
D. Ma lei lo farebbe sull'argomento droga un pubblico contraddittorio con Marco Pannella?
R. Non credo, non credo proprio. Mi gratifica di tali e tanti insulti che non ho nessuna voglia di vederlo!
D. A chi dice che con questa legge le carceri si riempirebbero ulteriormente di tossicodipendenti lei come risponde?
R. Purtroppo nelle carceri di tossicodipendenti c'e n'è già un grande numero.
D. Ma questa legge che criminalizza tossicodipendenti e fumatori di semplici spinelli cosa ha di socialismo riformista?
R. Il problema è questo. Se si stabilisce che è vietato drogarsi ed è vietato comperare droga, bisognerà prevedere qualche sanzione che renda esplicito il divieto, e che lo faccia pesare.
D. Ma perchè sulla droga imporre una morale di stato?
R. No, non è una morale di stato. Questa è la decisione di difesa della vita e della dignità dell'uomo. Non è la morale di stato. Non è assolutamente consentito, non c'è nel nostro paese e nella nostra civiltà la libertà di drogarsi. Dopodichè, naturalmente, ci sono problemi molto delicati che riguardano il tipo di sanzioni, le modalità di applicazione, la possibilità reale di applicazione, la loro efficacia, ma questa è una discussione aperta. Però sul principio non si più assolutamente transigere, perchè transigendo sul principio si apre la porta all'altro che è la libertà di drogarsi!