Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
dom 21 giu. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Notizie Radicali
Agora' Agora - 27 febbraio 1990
DICHIARAZIONE DI GIOVANNI NEGRI DOPO GLI INCONTRI CON MANDELA, BOTHA, TUTU. (delegazione Camera dei Deputati in Sudafrica).

"Prendo atto che la compagna Boniver (socialista e vicepresidente della Commissione Esteri) ha ieri confermato la giustezza delle sanzioni al Sudafrica nel corso dell'incontro con Pik Botha. Proprio perchè ho in questi anni lottato sia per la liberazione di Mandela che per la vita, contro lo sterminio per fame, per lo sviluppo in Africa, oggi mi pare giusto e necessario dire ad alta voce alcune verità (forse scomode, ma verità).

1- Il livello di vita della popolazione nera in Sudafrica è incomparabilmente superiore a quello di qualsiasi altra popolazione nera dell'Africa. Non solo non si muore di fame ma i lavoratori neri sudafricani ormai lasciano a immigrati del Mozambico e di altri Paesi limitrofi i lavori meno graditi, nè più e nè meno che come gli italiani con gli immigrati di colore.

2- In Sudafrica ci sono due milioni di immigrati neri. Da Mozambico, Lesotho, Malawi, Angola si verifica un esodo incessante alla ricerca di lavoro in Sudafrica.

3- Il più alto numero di vittime (circa 4000) registrato negli ultimi anni in Sudafrica è dovuto al gravissimi conflitto interetnico fra due etnie nere (Xhosa e sulu).

4- La perestroika sudafricana è ormai una realtà. Il dialogo fra De Klerk, Mandela e Butthelesi è già una realtà. A precisa domanda lo stesso Botha si è detto convinto di un Sudafrica federalista, multietnico e multirazziale, che guardi innanzitutto all'Europa.

In tale quadro la proclamazione di finte sanzioni è semplicemente insensato. Mi auguro soltanto che i socialisti italiani, siano coerenti e nel momento in cui rivendicano la continuità delle politiche di sanzioni nei confronti del governo sudafricano chiedano nello stesso tempo ancor più rigide e nette sanzioni verso i Paesi dittatoriali del continente africano, a cominciare dalla Somalia di Siad Barre.

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail