Il Partito radicale ha deciso di acconsentire alla richesta del prof. Massimo Severo Giannini di utilizzare parte del simbolo della "rosa nel pugno" al fine di esimere la "Lista referendaria", dalla raccolta delle firme prescritte per la presentazione dei nuovi concorrenti elettorali, così come consentito dalla legge.
A tale proposito Sergio Stanzani, primo segretario del Partito Radicale ha dichiarato:
"La disponibilità del simbolo della "rosa nel pugno" è conseguenza della scelta assunta dal Partito Radicale al congresso di Bologna (2-6 gennaio 1988) di non più partecipare in quanto tale, nè in Italia nè altrove, alle competizioni elettorali, divenendo soggetto politico Transnazionale e Transpartito non concorrente, quindi, con i partiti nazionali.
La decisione del Partito radicale, presa al fine di evitare ad una lista politica e civile di ispirazione salveminiana e riformatrice, di dover ottemperare ad una norma penalizzante e discriminatoria, va nella stessa direzione di "servizio" che vide negli anni '60 e '70 i radicali dare le loro firme, in qualità di direttore responsabile, a decine di pubblicazioni giornalistiche (tra le quali fu "Lotta Continua") di cui, nella maggior parte dei casi non condividevano il contenuto e la linea politica, cosicché essi potessero esercitare democraticamente il loro diritto di libertà di parola e di stampa.
Totalmente impegnato nella difficile quanto necessaria costruzione del Partito Trasnazionale e Transpartito, e nella organizzazione del Congresso Trasnazionale convocato a Roma per i primi giorni di maggio, il Partito Radicale ringrazia gli oltre 140 deputati e membri di governo, appartenenti a 53 partiti nazionali e provenienti da 16 paesi diversi che hanno deciso, con la loro iscrizione, di dar forza e consistenza a questa "ragionevole follia".
In particolare ringrazia i 30 deputati italiani iscritti al Partito radicale trasnazionale e traspartito, candidati o capolista in questa tornata elettorale nel Psi, nel Pds, Verdi, Union Valdotaine, Partito Sardo d'Azione, Lista Marco Pannella, Lista Giannini, Liega democratica per Trieste.
Il Partito Radicale rivolge un appello ai riformatori di tutti i partiti affinchè si iscrivano subito al Partito Radicale, che si è proposto e sempre più sta divenendo il tessuto connettivo della riforma della politica per l'affermazione della democrazia, della nonviolenza, del diritto alla vita e la vita del diritto".