TITOLI DEI GIORNALI - Prima pagina VECERNJI LIST (Il Giornale della sera)
Apertura: LA CROAZIA IN RICOSTRUZIONE
- LA CONFERENZA DI PACE CONTINUA
- IL FRONTE SCOTTA
(L'aggressore ogni giorno diventa più nervoso)
VJESNIK (Il Corriere)
Apertura: L'INCONTRO CROATO - SERBO IN AUSTRIA (v.1)
- SMOBILITAZIONE DI 20.000 MILITARI CROATI
- IN CASA SUA CON LA FORZA, IN CROAZIA SOSTENENDO LA PACE (v.2)
(La politica di Milosevic)
SLOBODNA DALMACIJA (La Dalmazia libera)
Apertura: LODE A ZARA, SINJ E SIBENIK
- I SOLDI DEL TURISMO DALMATA ALLA "ZAGREBACKA BANKA"
- CARRINGTON E' "IMMORTALE"? (v.2)
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RASSEGNA STAMPA CROATA DEL 28-2-92
SINTESI DAI QUOTIDIANI
b) ARGOMENTI DI OGGI:
1. Il referendum per l'indipendenza in Bosnia Herzegovina
2. Manifestazione delle opposizioni in Serbia il 9 marzo
3. Il referendum in Montenegro per l'annessione alla Serbia
4. L'arrivo dei caschi blu nei territori occupati. Editoriale
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1. BIH - VERSO IL REFERENDUM DEL 29 FEBBRAIO
VJESNIK
titolo: TRATTATIVE PRELIMINARI PER LA SOLUZIONE IN BOSNIA
(L'incontro croato - serbo in Austria)
8 colonne, un terzo di pagina
scrive: Aleksa Crnjakovic
prima e ultima pagina
Graz - All'incontro hanno partecipato Zvonimir Lerotic e Josip Manolic per la parte croata e Nikola Koljevic e Radovan Karadzic per la parte serba.
La proposta serba è la -cantonizzazione- della BiH, il che significherebbe la "rottura" della repubblica. In questo modo la parte serba otterrebbe più del 60% dei territori bosniaci e tutto il territorio occupato della Croazia, per arrivare infine ad una annessione diretta.
La Croazia in cambio otterrebbe il riconoscimento dalla Serbia (naturalmente, senza territori occupati) e una parte del territorio occupato intorno a Obrovac, molto importante per il traffico croato.
I serbi di questo territorio si trasferirebbero a Konavle e i croati di Konavle a Obrovac.
La Croazia è per le trattative con i serbi, ma loro prima devono accettare la Conferenza dell'Aia sull'intangibilità dei confini, poi devono riconoscere la Croazia e applicare lo statuto speciale per gli 11 comuni in cui i serbi sono in maggioranza, statuto che hanno già accettato il 15 gennaio.
Per la Croazia, relativamente alla BiH si deve rispettare la sua indipendenza e integrità, secondo un modello combinato confederale - federale.
titolo: L'HSP (Il partito croato del diritto, di estrema destra ndt.) NON PERMETTERA' LA CANTONIZZAZIONE DELLA BIH
1 colonnina
pag. 7
Citluk - Alla conferenza stampa a Citluk (BiH) il leader del'HSP Dobroslav Paraga ha sottolineato che l'HSP non avrebbe permesso la cantonizzazione della BiH e che è contro l'arrivo dei Caschi blu,
perché in questo vede stabilizzazione dello "status quo".
La Croazia in questo modo non avrà una piena influenza nei territori occupati.
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2. SERBIA - LA MANIFESTAZIONE DELLE OPPOSIZIONI, IL 9 MARZO
VJESNIK
titolo: IN CASA SUA CON LA FORZA, IN CROAZIA SOSTENENDO LA PACE
(La politica di Milosevic verso la jugocrisi)
5 colonne, un quarto di pagina
scrive: Hido Biscevic
prima pagina
Belgrado - Milosevic è in una posizione molto difficile e proverà ancora una volta rimanere in sella cambiando tattica: in Serbia controllare la situazione con la forza, in Croazia invece sostenere l'arrivo dei Caschi blu. Per la realizzazione di questo gioco tattico che nasconde l' intenzione di annettere la Krajina alla Serbia, Milosevic ricorrerà alla legge sull'autodecisione, come se ancora esistesse lo stato federale con le sue leggi. Così dopo l'arrivo delle Forze di pace tenterà di un referendum per l'autodecisione del popolo serbo in Croazia.
VECERNJI LIST
titolo: NIENTE E' CERTO, TUTTO E' POSSIBILE
(Alla vigilia delle dimostrazioni a Belgrado)
2 colonne, un quarto di pagina
scrive: Milovan Nedeljkov
pag. 2
Belgrado - L'opposizione ha annunciato al sindaco di Belgrado la partecipazione probabile di più di un milione di cittadini al meeting del 9 marzo. Si passerà per le Terazije, per Piazza della libertà, fino al palazzo della Radiotelevisione di Belgrado. Si fermeranno anche davanti al Comando dell'esercito federale.
Esiste comunque la possibilità che i cittadini non si presentino alla manifestazione. Infatti Micunovic (leader dell'altro grande partito di opposizione, il Partito democratico serbo ndt.) ha dichiarato che il suo partito non si presenterà il 9 marzo se la vita dei cittadini sarà in pericolo e se l'opposizione tenterà di far cadere il governo con la forza.
titolo: SLOBO HA ASCOLTATO LA VERITA'
(L'insolita seduta del Parlamento serbo)
2 colonne, un quinto di pagina
scrive: M. Nedeljkov
pag. 9
Belgrado - Il presidente Milosevic ha dichiarato che la Krajina non può rimanere sotto il governo croato in nessun modo.
Analizzando quello che è stato fatto nell'ultimo periodo Milosevic considera che la continuità della Jugoslavia, anche diminuita, sia la soluzione migliore per la Serbia.
Il discorso del deputato dell'SPO, Zoran Hovan, è stato un vero schiaffo al "grande" presidente, con parole che nessuno gli aveva mai detto in faccia: "Alle porte della Serbia bussa la fame, con le paghe attuali nessuno può sopravvivere, circa 200.000 giovani sono fuggiti all'estero e negli ospedali non ci sono le condizioni minime per l'assistenza."
titolo: CON IL REFERENDUM MILOSEVIC CADRA'
(Mesic sulla situazione in Serbia)
4 colonne, mezza pagina
foto di Mesic
scrive: M. Piskor
pag. 4
Zagabria - Ieri, in una conferenza stampa Mesic ha dichiarato: "La Serbia, violando la tregua, negli ultimi giorni vuole provocare la reazione croata. Poi accuserà la Croazia per la violazione al fine di impedire l'arrivo dei Caschi blu, poiché questi non portano niente di buono a Milosevic. Con il loro arrivo infatti i cetnici dovrebbero lasciare la Croazia, oltre a questo anche il referendum in BiH disperderà ogni illusione sulla terza Jugoslavia."
Alla domanda "Perché la Croazia non ha riconosciuto la BiH?" Mesic ha risposto che la Croazia non ha ricevuto la richiesta.
SLOBODNA DALMAZIA
titolo: LORD CARRINGTON E' "IMMORTALE"?
4 colonne, mezza pagina
foto di Carrington
scrive: Silvije Tomasevic da Roma
pag. 10
Roma - Mentre il Giappone aspetta i risultati del referendum in BiH, dopo di che potrebbe riconoscere insieme Slovenia, Croazia, BiH e Macedonia, Carrington si è incontrato a Belgrado con Milosevic.
Carrington ha valutato questo incontro "molto utile", come tutti quelli che ci sono stati e ci saranno, sine die.
Milosevic ha dichiarato: "Le sanzioni dureranno poco, perché non sussistono le ragioni." Sulla situazione in ex-Jugoslavia Milosevic pensa che si debbano trattare nello stesso modo quelli che vogliono separarsi e quelli che vogliono continuare vivere in Jugoslavia.
In questo modo Milosevic avanza la richiesta del diritto di autodecisione per i serbi in Krajina e in BiH.
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3. MONTENEGRO- IL REFERENDUM
VJESNIK
titolo: MILOSEVIC VUOLE SUDDITI, NON COMPAGNI
4 colonne, un terzo di pagina
foto dell'opposizione alla manifestazione
scrive: Branko Vojicic
pag. 7
Titograd - L'opposizione in Montenegro ha annunciato che non parteciperà al referendum sostenendo che loro non sono contro i referendum in genere, ma sono contro referendum del genere Il Montenegro prima deve diventare sovrano e riconosciuto e dopo unirsi con chi vuole.
Al referendum si presenteranno il Partito democratico dei socialisti, il Partito del popolo e il Partito democratico.
I politologi in Montenegro dichiarano: "Se Milosevic voleva compagni e non sudditi la Jugoslavia sarebbe ancora intera."
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4. EDITORIALE: L'ARRIVO DEI CASCHI BLU
VJESNIK
titolo: LA SERBIA E I CASCHI BLU
1 colonna, un quinto di pagina
scrive: Aleksandar Milosevic
pag. 5
Perché Belgrado vuole impedire l'arrivo dei Caschi blu? Perché la continuazione della guerra in questo momento, chiamando il popolo all'unità serba, sarebbe utile a respingere il tentativo dell'opposizione di far dimettere Milosevic.
In questo modo la Serbia potrà inoltre continuare ad avanzare diritti sui territori occupati in Croazia.