Nelle vostre "previsioni" o valutazioni pre-elettorali continuate ad avere come punto di riferimento il "partito radicale" o i radicali.
E'noto a tutti da più di due anni che il PR non si presenta in alcun caso e in nessuna forma, in quanto tale, ad elezioni di nessun genere. Dalle Europee alle amministrative, senza eccezioni, sono dunque quasi cinque anni che il PR è scomparso in quanto tale. I primi a saperlo, ovviamente, sono gli elettori radicali, o la fascia di elettori più vicina al Partito.
E' quindi evidente che essi per primi non danno indicazioni a favore del PR.
Il PR vede propri iscritti fra i capilista di molte liste presentate: solamente a Milano, a cominciare da Tonioli, o dai primi tre capilista verdi, a quello "referendario", oltre a candidati in altre tre liste, e quelle "Pannella", sono iscritti al PR. Così come in altre dieci circoscrizioni a cominciare da Giacomo Mancini, i capilista socialisti sono iscritti, come quelli dell'Union Valdotaine, o dei Sardisti, o Bordon a Trieste, Lanzinger a Bolzano, ecc...
E' quindi una grave lesione dell'immagine del PR e dei "radicali" in quanto tali continuare a presentarci come forze elettorale in disfacimento, anziché estranea, o politicamente presente in modo molto forte.
Dai sondaggi a vostra conoscenza in Abruzzo, in Umbria, in Toscana, (noi non ne conosciamo altri) le "Liste Pannella" riscuotono più "voti" di quelli radicali. E più voti di quelle "antiproibizioniste" in Liguria, e nel Sud per le Europee.
Mi auguro quindi che vogliate inserire nei vostri sondaggi le "Liste Pannella".
Ringraziando, invio i migliori saluti.
Marco Pannella