RADIO CROATA ore 15
titoli: - Il Presidente croato Franjo Tudman a Bruxelles
- Allarme generale a Sebenico
- I risultati ufficiali del referendum in BiH
- Dimostrazioni a Belgrado
BRUXELLES - Dopo due mesi di pausa continua la conferenza sulla Jugoslavia. Partecipano tutti i Presidenti delle ex- repubbliche jugoslave, eccetto quello serbo. Slobodan Milosevic ha mandato a Bruxelles il suo Ministro degli esteri con la scusa di non poter partecipare a causa di un contusione subita in un incidente stradale.
Contemporaneamente sono ancora in corso le trattative dei rappresentanti delle 3 comunità etniche della BiH.
SEBENICO - Dopo le minacce del generale serbo Ratko Mladic comincia l' attacco nell' entroterra di Sebenico. Alcune granate sono cadute anche sulle parti periferiche della città.
ALTRE VIOLAZIONI DELLA TREGUA - Spostamenti di truppe nell' entroterra di Zara. Alcune granate colpiscono le postazioni croate nella regione di Lika. Provocazioni dell' Armata federale anche nella regione della Banija (capoluogo Sisak), della Slavonia Occidentale, e della Slavonia Orientale.
BOSNIA ED ERZEGOVINA - Secondo i risultati ufficiali, di 3.253.847 persone, il totale del corpo elettorale della BiH, al referendum hanno partecipato 2.073.568 (64,31 %), di cui 2.061.932 (99,44 &) hanno votato a favore dell' indipendenza, mentre 6.037 (0,29 %) sono state contrarie.
In Herzegovina la situazione si è calmata. Verso le 11 e 30 si è aperto il traffico sulla linea ferroviaria Mostar - Sarajevo, in seguito alle trattative fra i rappresentanti del Governo bosniaco e l' amministrazione locale. Gli altri accordi raggiunti : il ritiro delle
truppe federali dalla regione e la riparazione del ponte sul fiume Neretva.
358 abitanti di Mostar hanno lanciato una protesta a causa dell' assassinio di due cittadini di nazionalità musulmana, avvenuto già il 3 marzo nell' Erzegovina Orientale (regione controllata dai serbi).
BELGRADO - Circa 200.000 persone si sono radunate sul piazzale davanti al tempio sacro della capitale serba, per protestare contro il regime e per celebrare le dimostrazioni dell' anno scorso. Davanti alla folla l' opposizione unità serba ha presentato una richiesta così articolata:
1. dimissioni di Milosevic
2. nuove elezioni
3. sospensione della censura dei mass-media
4. parità dei sindacati
5. ritorno del re Karadordevic
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TV CROATA dalle ore 20 alle 24
Argomenti : 1. La conferenza di Bruxelles
2. Dimostrazioni a Belgrado
3. Violazioni della tregua in Croazia
4. Rapporti diplomatici della Croazia
5. Sciopero giornalistico
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1. Argomento: LA CONFERENZA DI BRUXELLES
Anche se il rappresentante serbo della BiH, dopo tre giorni di trattative, non ha voluto firmare gli accordi e malgrado l' assenza di Milosevic, lord Carrington è riuscito ugualmente a fare un passo avanti. Infatti alla conferenza stampa tenutasi dopo la seduta Carrington è riuscito finalmente a definire 4 punti cruciali:
1. nuovi rapporti economici tra i due paesi riconosciuti (Slovenia e Croazia), i due paesi che verranno riconosciuti prossimamente (BiH e Macedonia) e quelli rimasti in Iugoslavia
2. il problema delle minoranze che deve allargarsi anche alla questione degli albanesi nel Kossovo
3. la questione della BiH - commentando la risposta negativa del rappresentante serbo, Radovan Karadzic, riguardante i principi dell' indipendenza della BiH lord Carrington ha detto solo "Peccato di non essersi giocati questa carta".
4. l' eredità della Iugoslavia
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2. Argomento: DIMOSTRAZIONI A BELGRADO
L' inviato della TV croata a Belgrado considera che i serbi si sentono delusi dopo le dimostrazioni pacifiche di Belgrado. Però, l' opposizione serba è riuscita comunque a dimostrare un alto livello democratico convincendo i cittadini a non usare armi e violenza.
Mentre, uno dei giornalisti del settimanale d' opposizione serbo "Vreme", Stojan Cerovic, ha valutato nell' intervista per la TV croata che: " Milosevic ha perso la guerra però è ancora in grado di tenersi il potere perchè ha sotto controllo sia la polizia sia l' esercito. Non credo che ci rimarrà ancora 3 anni però non vedo nemmeno una breve via d' uscita, come si aspetta l' opposizione. Alla fine sarà il fattore sociale a decidere. L' inflazione è enorme in Serbia, e il Governo non è in grado di fermarla. Inoltre, la Serbia sta passando un periodo di crisi d' identità. Di che stato si tratta, quali sono i suoi confini? E l' opposizione non è neanche tanto ben organizzata come vogliono far credere, anche perchè non rappresentano posizioni realmente diverse da quelle di Milosevic. Incolpano Milosevic di aver perso la guerra, mentre non si pongono la domanda del perchè di questa guerra assurda.
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3. Argomento: VIOLAZIONI DI TREGUA IN CROAZIA
SEBENICO: Tutto il pomeriggio è durato l' attacco sulla città e sull' entroterra di questa città dalmata. Sulla città sono cadute piu' di 100 granate. Nessun ferito è stato segnalato. Però i croati hanno risposto lanciando qualche proiettile su Knin, il capoluogo della Krajina. In seguito i federali hanno accettato la tregua.
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4. Argomento: RAPPORTI DIPLOMATICI DELLA CROAZIA
NEW YORK- l' inviato della TV croata Vladimir Drobnjak ha riferito che gli USA sono pronti a riconoscere la Croazia e la Slovenia entro giovedì e le altre 2 repubbliche ex-jugoslave entro la fine della settimana. Ed è questo lo scopo della visita dello Segretario di stato James Baker a Bruxelles.
WIENNA - La Croazia e la Spagna hanno firmato oggi a Wienna il documento per l' instaurazione dei rapporti diplomatici di questi due stati, a livello di ambasciatori.
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5. Argomento: SCIOPERO GIORNALISTICO
LJUBLJANA - alla mezzanotte di martedì 9 è cominciato lo sciopero dei giornalisti della TV slovena.
SARAJEVO - per l' indomani è annunciato anche lo sciopero generale dei giornalisti in BiH. Tutte le stazioni radio-televisive cesseranno di emettere programmi il 10. marzo alle ore 9.