Argomenti: 1. PROTESTA STUDENTESCA DI BELGRADO
2. I MUSULMANI DI SANDZAK
3. OPPOSIZIONE CROATA
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1. Argomento: PROTESTA STUDENTESCA DI BELGRADO
VJESNIK (Il Corriere)
titolo: LA SERBIA MOSTRA LA SUA DIGNITA' NELLE VIE DI BELGRADO
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pag. 7; foto di un gruppo di studenti che attraversano il ponte, sul quale avvennero già gravi scontri con la polizia
scrive Ivkica Bacic
Durante la seconda giornata della "rivoluzione di velluto" (come viene popolarmente soprannominata questa protesta di studenti in memoria di quella dell'anno scorso), alla folla si è finalmente rivolto anche il leader di opposizione, Vuk Draskovic, ripetendo le solite richieste e valutando la situazione attuale come un momento cruciale del regime serbo e del futuro della Serbia. Nella dichiarazione per la radio indipendente Studio B, Draskovic ha previsto che le dimostrazioni dureranno fintantoché le richieste studentesche non verranno adempite.
Intanto il Premier serbo Bozovic ha dichiarato alla TV serba: " In nessun stato legale vengono manipolati i ragazzi in tal modo da essere in servizio degli obiettivi politici dell' opposizione."
Anche gli studenti della capitale montenegrina, Titograd, hanno appoggiato le dimostrazioni di Belgrado affermando che nelle loro mani tengono il futuro di un' intera generazione.
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2. Argomento: I MUSULMANI DI SANDZAK
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia libera)
titolo: CI RICONOSCERANNO MALGRADO LE NOSTRE POLEMICHE COSTITUZIONALI
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pag. 6
scrive G.Todorovic
Il portavoce del SDA (Partito dell' azione democratica - dei musulmani) Irfan Ajanovic si è dichiarato molto soddisfatto degli accordi raggiunti a Bruxelles ed ha sottolineato di essere convinto che entro la metà di aprile molti paesi riconosceranno l' indipendenza della BiH, malgrado le loro polemiche costituzionali. Inoltre, Ajanovic ha parlato anche dei musulmani del Sandzak (regione musulmana nel Mezzogiorno serbo) rilevando che ritiene molto importante la decisione della CEE di occuparsi anche dei loro diritti.
Mentre, l' SDA di Sandzak dichiara che se la BiH verrà divisa in regioni autonome la stessa cosa verrà fatta anche da loro. Anche se nella loro regione continua ad effettuarsi il piano comunistico grandeserbo di oppressione e di militarizzazione. Cioè, se le frontiere attuali non verranno rispettate da parte del vertice serbo, il Sandzak proclamerà lo stesso status che avranno il Monte Negro e la Serbia nell' ambito della Iugoslavia. Che la situazione tende ad esplodere anche in questa regione lo dimostra anche l' ultimo incidente provocato da parte della polizia serba che ha confiscato tutti gli oggetti di proprietà personale di due deputati musulmani nel Parlamento serbo i quali erano in possesso di prove che dimostravano la violazione dei diritti umani in Sandzak.
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3. Argomento: OPPOSIZIONE CROATA
VJESNIK (Il Corriere)
dalla rubrica FORUM - DICHIARAZIONE DEL LEADER LIBERALE DRAZEN BUDISA
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sintesi
I progetti megalomani di Zagabria dimostrano che i responsabili della politica croata non considerano la vastità dei territori distrutti della Croazia e quanto ne siano colpiti gli abitanti di queste regioni. Una delle regioni è la Slavonia, che con l' arrivo dei Caschi blu, non verrà messa sotto il controllo dell'amministrazione croata, ma sotto quelle locali (cioè serbe). Quindi, i profughi che dovrebbero rientrarci, verrebbero governati da coloro che li hanno cacciati via.