SINTESI DEI GIORNALIa cura di Beba Klaric
Argomenti: 1. Situazione a Belgrado
2. Politica interna croata
3. Interviste
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1. SITUAZIONE A BELGRADO
RADIO 101- NOTIZIARIO H. 10
Durante la 4. giornata di contestazione degli studenti
a Belgrado, precisamente alle ore 23, un gruppo di detenuti,
rilasciati in questa occasione dal regime serbo, ha provocato dei disordini e picchiato alcuni studenti. Secondo la TV giovanile di Belgrado, Studio B, alcuni studenti sono stati ricoverati in ospedale, e uno di loro ha dichiarato di essere stato malmenato dai seguaci di Vojislav Seselj (il cosiddetto portavoce di Milosevic ndt.).
VJESNIK (Il Corriere)
titolo: COME SI AMMALA IL REGIME
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pag. 1
scrive Ivkica Bacic
La "rivoluzione di velluto" attira sempre meno i cittadini di Belgrado, mentre l' attenzione dei giornalisti si concentra sul caso Milosevic, sulle nuove proteste annunciate per lunedì da parte dei giornalisti serbi e sullo scandalo provocato dal Ministro della cultura serbo Miodrag Dukic. Questo ultimo ha infatti accusato l' opposizione di esser colpevole di tutti gli infortuni che hanno colpito il popolo serbo. E l' opposizione ha risposto con la decisione di portarlo in tribunale.
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: MILOSEVIC AGLI ARRESTI DOMICILIARI?
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scrive Silvije Tomasevic
L' agenzia italiana ADNCRONOS riporta l' articolo del quotidiano sloveno "Slovenec" che trasmette la notizia sugli arresti domiciliari di Milosevic, mentre l' inviato della RAI a Belgrado conferma che Milosevic non appare in pubblico già da sabato scorso; il che potrebbe rappresentare un' altra prova del suo arresto. L' altra notizia che circola a Roma è sul futuro riconoscimento statunitense della Croazia e Slovenia previsto per il 14. marzo.
VECERNJI LIST (Il Giornale della Sera)
titolo: RIVOLUZIONE DI VELLUTO, SLOBO E IL RE
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pag. 14, caricatura di Milosevic e Draskovic
scrive Darko Duretek
Che cosa ha dimostrato la protesta di Belgrado? Che non è successo assolutamente niente. L' opposizione non ha voluto buttar giù' Milosevic, forse perché pensava di non poterla fare, e Milosevic a sua volta non ha voluto colpire ancora una volta il popolo, forse perchè ha valutato che in questa occasione la gente avrebbe potuto reagire diversamente.
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2. POLITICA INTERNA CROATA
VJESNIK (Il Corriere)
titolo: MENZOGNE SUL RIBATTEZZAMENTO
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pag. 3
Hina
Il Presidente croato Tudman ha ricevuto in visita Milan Dukic (Presidente del Partito popolare serbo e Presidente dell' Ufficio del Governo per i rapporti nazionali). Durante i colloqui è stato precisato che tra i serbi in Croazia si è effettuata una scissione. Una parte si è decisa a seguire la politica grandeserba e di lottare contro il Governo croato, mentre l'altra parte si limita a rifiutare ogni collaborazione con l' amministrazione croata e sta cercando una via d' uscita al di fuori delle istituzioni legali croate.
Dukic ha confermato che le notizie sul ribattezzamento dei bambini serbi sono solo delle menzogne, però ha aggiunto che ci sono numerosi casi di violazione dei diritti civili dei serbi. Alla fine Tudman ha concluso che la politica croata farà di tutto per assicurare una vita normale ai cittadini serbi.
VECERNJI LIST (Il Giornale della Sera)
titolo: LA CATTIVA POLITICA FRENA I CAMBIAMENTI
2,5 colonne, 1/2 pag.
pag. 3
scrive M. Piskor
Alla conferenza stampa del Partito di Tudman (HDZ) è stato sottolineato che la prima cosa da fare in Croazia è di assicurare il ritorno dei profughi nelle loro case. La seconda cosa sarebbe di attirare il capitale straniero. Per fare questo bisogna finire il processo di privatizzazione. Gli interessi dell' opinione pubblica si concentrano proprio su questo punto che dovrebbe essere attuato entro il 30 giugno. Però, anche dopo questa data il processo potrà continuare.
Tutto questo baccano che stanno producendo i media e l'opinione pubblica accusando HDZ di rapina, è ridicolo. Noi non intendiamo affatto di proclamare proprietà statale le ditte che non verranno privatizzate entro il 30 giugno.
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: I PROFUGHI PROTETTI DALLO STATO
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pag. 3
scrive Olga Ramljak
Alla conferenza stampa del HDZ si è inoltre specificato il seguente:
- sono già pronti circa 6o programmi che pianificano il ritorno dei
profughi nei loro villaggi
- la campagna sarà il punto più importante dell' intervento statale
- al ministero della ricostruzione sono state inviate 1.300 proposte e progetti di investimento
- la privatizzazione continuerà anche dopo il 30.6.
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: NON CI OCCORRE UN UFFICIO
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pag. 6
lettera del Premier croato Franjo Greguric
L' Ufficio per i rapporti nazionali copre tutte le questioni relativei alle varie minoranze etniche in Croazia, quindi non c'è nessun bisogno dell' intromissione del Forum democratico serbo, nè di alcun altro istituto; dice il Premier croato nella sua lettera al Presidente del Forum, Milorad Pupovac.
VECERNJI LIST (Il Giornale della Sera)
titolo: LA CROAZIA DEVE DIVENTARE UNO STATO DI DIRITTO
3 colonne, 1/3 di pag.
pag. 2
scrive Pejkovic-Kacanski e Feric
Durante la sua visita a Sebenico il Premier croato Greguric ha dichiarato che secondo lo sviluppo attuale della situazione, la ferrovia per Zara, Spalato e Sebenico tramite Knin dovrebbe esser liberata entro il 1. maggio. Con l' arrivo dei Caschi blu la Croazia non avrà ancora sotto controllo il territorio della Krajina, ma nemmeno l' amministrazione locale potrà vantarsi di questo. Saranno i Caschi blu a liberare le strade e le ferrovie.
3 INTERVISTE
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SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: LA LIBERTA' NON E' UN DIRITTO MA UN IMPEGNO
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pag. 8 e 9
scrive Predrag Lucic
Nell' intervista al membro della Presidenza del Partito socialdemocratico croato Ivano Siber sono stati sottolineati i seguenti punti:
- Il ruolo del Psdc è veramente correggere gli errori di HDZ.
- Puoi comprarti la tua credibilità politica, democratica e nazionale quanto più esclami di essere croato e quanto più neghi i comunisti.
- La prospettiva delle sinistra è più aperta che mai perché non si è trovata mai così male come ora.
- Farei una legge che proibisce la domanda: "E' possibile una vita comune per i croati e i serbi?".
_ A questo punto bisogna citare Antun Radic (celebre leader storico croato ndt.) "A noi non ci interessa solo uno stato libero, ma la libertà nello stato."
INTERVISTA AL CAPO DELLA POLIZIA SEGRETA CROATA
dalla trasmissione "IMMAGINE SU IMMAGINE" della TV croata del 13.3
Il capo dell' Ufficio per la difesa dello stato, Josip Manolic, ha confermato la notizia di avere partecipato alle trattative con il Presidente del Partito democratico serbo in BiH, Radovan Karadzic.
L' incontro ha avuto luogo a Graz in Austria, 2 giorni prima dell' inizio del referendum in BiH. I due non hanno raggiunto nessun accordo.
Manolic inoltre dichiara che una guerra in BiH a questo punto è impossibile. L' Armata federale ha perso 2 guerre negli ultimi tempi, ha perso il 50 % di soldati e ufficiali e tecnicamente non è in grado di condurre una guerra globale. Perché se inizia la guerra in BiH è molto facile che si allarghi ai Balcani. Per quanto riguarda la situazione in Croazia, la cosa più importante è che la politica croata sia riuscita a internazionalizzare la crisi.
" La Polizia segreta non esiste in Croazia, ma esiste questo Ufficio di cui mi occupo io e che è controllato dal Governo, Parlamento e dal Presidente croato. In totale abbiamo cinque impiegati."