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Agora' Agora - 16 marzo 1992
RASSEGNA STAMPA CROATA 16.3.92. - SINTESI DEI GIORNALI - a cura di Beba Klaric

Argomenti: 1. Politica interna croata

2. Politica interna serba

1. POLITICA INTERNA CROATA

VJESNIK (Il Corriere)

titolo: RADUNO "SI", DISORDINI "NO"

3 colonne, 1/6 di pag.

pag. 2

scrive HINA (agenzia croata)

Il Governo croato ha accettato l' 11 marzo la proposta della legge sui raduni pubblici, che verrà discussa nel Parlamento. I raduni pubblici dovranno esser denunciati almeno 5 giorni prima, mentre potranno esser proibiti almeno 24 ore prima. Ai partecipanti verranno proibite armi e ogni altro simbolo che provocherebbe violenza e qualsiasi tipo di odio nazionale, religioso e razzista.

VJESNIK (Il Corriere)

titolo: "NON SO NIENTE DI PERSECUZIONI DI MASSA"

4 colonne, 1/4 di pag.

pag. 3

scrive Gradimir Radivojevic

Il presidente del Consiglio esecutivo della Comunità serba dell' Istria, Fiume e Gorski kotar, Boro Arsenijevic commentando il Memorandum di Borisav Jovic, inviato a Butros Ghali, Vance e al capo del UNPROFOR in Jugoslavia, Satish Nambiar, si è dichiarato sempre pronto alla verità ed ha quindi smentito le insinuazioni di Jovic riguardanti le vessazioni in cui si troverebbero i serbi di queste regioni croate.

SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)

titolo: NEMMENO QUELLI DELL' OPPOSIZIONE SONO SANTI

2 colonne, 1/2 pag.

pag. 5

scrive: Dino Mikulandra

Secondo gli ultimi dati in Croazia ci sono 53 partiti politici registrati. Tutti loro tentano di conquistare, negli ultimi tempi sempre piu' impazientemente, la torre del potere dell' HDZ (Unione democratica croata - il partito al potere). Il problema sta nel fatto che tutti i leader di opposizione si sono alleati in passato in vari modi con Tudman, che ha inoltre un vantaggio enorme: è lui il leader che ha vinto il comunismo in Croazia. L' HNS (Partito popolare croato) è il rivale piu' potente in questa corsa al potere, però nemmeno loro possono vantarsi di poter giocare con fair-play. Mentre l' HSP (Partito del diritto - di Paraga) uno dei piu' controversi nell' ambito della politica croata, non riesce a raggiungere un livello soddisfacente di popolarità nemmeno con gli attentati al suo leader. Anche i cavalli da corsa degli altri partiti sembrano di perder molto della loro popolarità. Non si tratterrà forse di un basso livello di presupposti democratici nei loro programmi politici ?

VECERNJI LIST (Il Giornale della Sera)

titolo: FORZA D' ATTRAZIONE RECIPROCA TRA L' EUROPA E LA CROAZIA

4 colonne, 2/3 di pag.

pag. 5; foto di Vladimir Veselica

intervista al ex-leader del HDS Vladimir Veselica (membro del CF radicale)

Dopo le dimissioni date a un seggio del Governo Vladimir Veselica si è ritirato anche dalla sua posizioni presidenziale del Partito democratico croato (HDS) e si è dedicato ai rapporti internazionali. Secondo le strutture e gli organi della CEE la Croazia potrebbe entrare nella Comunità nel 2002, e secondo lui potrebbe farlo anche prima, impiegandovi però molti sforzi. Anche le ricerche comparative dimostrano che la Croazia ha dei presupposti migliori per la CEE della Grecia, del Portogallo e della Spagna. Il momento in cui i paesi come gli USA e il Giappone stanno vivendo un periodo di recessione si presenta molto opportuno per la prosperità della Croazia. Però bisogna prima eseguire la privatizzazione dei beni, cambiare il sistema governativo e attirare il capitale straniero.

2. POLITICA INTERNA SERBA

VJESNIK (Il Corriere)

titolo: FINITE LE DIMOSTRAZIONI DI BELGRADO

2 colonne, 1/4 di pag.

pag. 6; foto di un dimostrante con la barba "cetnica"

scrive Ivkica Bacic

Dopo le otto di venerdì sera, quando il regime ha lasciato che un gruppo di ex detenuti -calmasse- (con pugni e pistole) la folla, tutto si è calmato sulle strade di Belgrado. Le polemiche si sono spostate sui mass-media. Sia quelle tra i leader di opposizione, sia quelle giornalistiche. Quanto sia vera la notizia di Milosevic agli arresti domiciliari, non si sa ancora. Però, che nella polemica abbia preso parte anche la chiesa ortodossa serba, è un particolare da non esser sottovalutato. Il vescovo di Banat (una regione della Vojvodina) Anastasije Jevtic ha infatti suscitato molte reazioni dell' opinione pubblica serba apparendo sugli schermi della stazione TV indipendente "Studio B" e accusando tra gli altri anche lo stesso Presidente serbo Milosevic, nominandolo "traditore del popolo serbo" e "fallito in tutti i campi".

Ancora una volta nessuna delle personalità serbe è riuscita a capire il nocciolo del problema. Perchè Jevtic non ha posto un' altro tipo di domanda, perchè non ha messo in questione il metodo di risolvere i problemi con una guerra? Con questa intromissione clericale nel mondo politico, sembra che i serbi abbiano ricevuto una prova in piu' della loro incapacità di condurre una politica moderna, quella politica che dovrebbe allontanare il popolo serbo dall' odio e dal metodo bellico nel risolvere i propri problemi di carattere politico.

 
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