(Illustrati nel corso della conferenza stampa del Coordinamento Nazionale Persone Sieropositive e della Lista Pannella che si è svolta presso la sala stampa della Camera il 17 marzo 1992)1. adozione dei nuovi parametri di diagnosi di Aids proposti dal Deseg CDC (Centro of Control) di Atlanta che si basino anchesull'esistenza di un valore inferiore a 200 unità per ml. dei linfociti T4;
2. disposizioni per concludere entro il termine di tre mesi le procedure di registrazione dei nuovi farmaci per la cura dei soggetti affetti da HIV da parte della Commissione Farmaci del Ministero della Sanità;
3. potenziamento della ricerca scientifica sul vaccino contro l'Aids e sulle terapie antivirali;
4. immediata campagna di informazione per la prevenzione in materia di Aids sulla base degli indirizzi vincolanti della Consulta per i problemi dell'aids costituita con decreto del Ministro della Sanità il 28 novembre 1991;
5. integrazione della Commissione Nazionale per la lotta contro l'Aids, istituita con decreto del Ministro della Sanità in data 9 gennaio 1987 con tre nuovi membri indicati, fra persone affette da HIV, dalla Consulta per i problemi dell'Aids;
6. direttive urgenti, di concerto con le regioni, alle unità sanitarie locali per assicurare la distribuzione gratuita di siringhe sterili e di preservativi nelle carceri e nei luoghi pubblici frequentati da persone aventi comportamenti a rischio;
7. potenziamento del sistema di assistenza e del trattamento a domicilio nonchè di residenze collettive o comunità alloggio in particolare in favore dei detenuti e degli internati che risultino affetti da HIV, ai quali deve essere concesso il beneficio degli arresti domiciliari o il ricovero presso i reparti ospedalieri per le malattie infettive;
8. per i condannati la detenzione domiciliare deve essere concessa anche in deroga all'art. 47 ter della legge 26 luglio 1975 n. 354 anche quando la pena della reclusione sia superiore ai due anni;
9. ai soggetti affetti da HIV, il cui stato certificato dalle unità sanitarie di III livello, deve essere riservata una quota degli alloggi di edilizia residenziale pubblica o di proprietà comunale. L'assegnazione degli alloggi deve avvenire al di fuori dei bandi di concorso e con tempi che tengano conto della "aspettativa di vita" dei soggetti medesimi;
10. promuovere la creazione di centri regionali di assistenza ai malati di Aids;
11. gli istituti di prevenzione e pena sono tenuti, su richiesta dei detenuti ed internati, a fare eseguire le analisi per la diagnosi dell'Aids, entro 20 giorni presso le unità sanitarie locali;