"L'assassinio di Salvo Lima - ha affermato questa mattina Marco Pannella in una conferenza stampa a Teramo per la presentazione della sua lista - ha riscatenato i più sordidi riflessi di partito. E' quel che ho cercato di impedire. Inutilmente. Totem e tabù, antimafismo e mafia, servono troppo il sistema di potere, la mafiosità partitocratica nazionale e siciliana, oligarchi e demagoghi di turno. Così mi trovo a dover far fronte ad accuse e scandalo, da parte di chi, con la DC e con Salvo Lima, ha costituito e costituisce quel sistema di potere da abbattere e superare. La gente, gli elettori stanno per essere ancora una volta truffati.
Ho combattuto - ha continuato Pannella - ogni volta che ho potuto, e dovunque contro il sistema di potere del quale Salvo Lima era una delle massime espressioni insieme a coloro che oggi - perfino dinanzi al suo assassinio - continuano ad infangarne la memoria, o ad emettere sentenze di morte civile e di carattere morale nei suoi confronti.
Documenterò domani - ha annunciato Pannella - a Milano , a chi vuol dimenticarlo, che - se fosse dipeso da Salvo Lima- Palermo avrebbe avuto, nel 1970, un sindaco socialista, espressione di una maggioranza formata da comunisti, socialisti, andreottiani, o limiani che dir si voglia. Anzichè Ciancimino, candidato della DC mattarelliana, e sostenuto innanzitutto da Ugo La Malfa e Aristide Gunnella.
Anche dinanzi all'assassinio di Lima ho continuato, quindi, la nostra solitaria battaglia, che si sta rivelando la sola adeguata oggi per comprendere e superare la tragedia siciliana e nazionale. Ho rifutato la criminalizzazione di Lima, la sua demonizzazione. Troppo comode, oltre che spregevoli, da parte di chi ha con lui, e con minori giustificazioni, condotto una politica disastrosa e di criminale responsabilità o irresponsabilità."
(Lista Pannella 6873248)