Sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Roma i 12 punti sui quali la Lista Pannella, i sieropositivi ed i malati di Aids candidati, richiamano l'attenzione del governo per la lotta contro il virus. Nei prossimi giorni ci saranno gli incontri richiesti con il presidente del Consiglio Giulio Andreotti e con i ministri Claudio Martelli e Francesco De Lorenzo. Nel documento si sottolinea l'esigenza di potenziare la ricerca scientifica, si chiede una campagna di prevenzione; l'integrazione della commissione per la lotta contro l'aids con tre membri affetti da HIV; la distribuzione di siringhe sterili e preservativi nelle carceri; arresti domiciliari per malati terminali detenuti; residenze collettive in favore dei detenuti sieropositivi; la rapida registrazione dei nuovi farmaci salvavita; alloggi pubblici e creazione di centri regionali di assistenza.Alla conferenza stampa sono intervenuti i parlamentari candidati nella Lista Pannella Emma Bonino, Alessandro Tessari, Marco Taradash ed il consigliere sieropositivo di Roma - anch'egli candidato - Luigi Cerina. "I casi di Aids - ha affermato Cerina - sono stati, al 31 dicembre 1991, 11609. Il 65,8 per cento dei malati ha contratto il virus per scambio di siringhe, il 14,8 per rapporti omosessuali, il 6,7 per cento per rapporti eterosessuali, il 2,8 per cento per trasfusioni di sangue e di emoderivati. E' diminuita - ha ricordato Cerina - la percentuale degli omosessuali infettati, è cresciuta sensibilmente quella dei tossicodipendenti, ma l'incremento maggiore si è avuto nella categoria considerata fino a ieri al riparo dal rischio: gli eterosessuali. L'HIV è una malattia e nient'altro e come tale va combattuta usando i mezzi che la medicina e la scienza mette a disposizione. Per questo abbiamo elaborato un documento articolato che vogliamo sia subito tradotto in misure operative."
"Le proposte che presentiamo - hanno detto i parlamentari radicali - sono una prima risposta alla sventagliata di banalità moralistiche, genericità ideologiche, frasi fatte pubblicitarie, contenute nel cosiddetto patto Muccioli. I firmatari di quel patto difendono una legge omicida che non tiene conto, ad esempio, del numero dei morti per overdose. I tossicodipendenti si tengono lontani dai centri sanitari per paura di essere denunciati. Se nei 15 mesi precedenti il varo della legge oltre 9000 tossicomani si erano recati volontariamente ai centri pubblici, nei successivi 15 il numero è sceso a 353. E' rilevante la differenza nel numero di sieropositivi tra quelle regioni dove i servizi ricorrono all'uso del metadone e quelle che non lo fanno (variazioni che giungono al 60 per cento): eppure i decreti di De Lorenzo mirano a farlo scomparire come un altro farmaco sostitutivo, il temgesic.
La Jervolino si vanta dell'aumento delle quantità di droga sequestrata. Si tratta, in realtà, di poco più del 5 per cento del consumo medio annuo. La legge Jervolino-Vassalli -hanno concluso i deputati candidati nella Lista Pannella- non ha quindi minimamente intaccato i poteri e le ricchezze criminali. Inasprendo le pene ha tuttavia prodotto l'effetto di alzare il livello della violenza. Solo una riforma radicale, in senso antiproibizionista, potrà costituire una utile risposta."
(Lista Pannella tel.6873248)