Argomenti: 1. Situazione in BiH
2. Politica interna croata
3. Vita di profughi
***************************************************
1. SITUAZIONE IN BiH
VJESNIK (Il Corriere)
titolo: MOSTAR - CITTA' COMPLETAMENTE BLOCCATA
3 colonne, 1/6 di pag.
pag. 7
scrive Ermin Krehic
Mentre le barricate organizzate dagli abitanti croati e musulmani del capoluogo dell' Herzegovina venivano tolte lunedì sera, altre venivano alzate dai serbi. Cosicché Mostar è apparsa completamente bloccata martedì mattina. Non si sa il perchè di queste nuove barricate, ma è forse indicativo rivelare che sono cominciate durante le trattative dei 3 Partiti nazionali a Sarajevo.
VJESNIK (Il Corriere)
titolo: LA SDS MINACCIA DI DISTRUGGERE BOSANSKI BROD
4 colonne, 1/8 di pag.
pag. 7
scrive Refik Slabic
La città è deserta, i negozi sono chiusi, gli abitanti stanno fuggendo nella vicina Slavonski Brod in Croazia. Tutto questo a causa di 300 licenziamenti di cittadini serbi. Il Partito democratico serbo (SDS) richiede il loro immediato ritorno al lavoro minacciando di distruggere completamente la città, la raffineria e il ponte che collega queste due città. E' vero che 300 serbi sono stati licenziati dalle ditte di Slavonski Brod, ma anche altri 10.000 lavoratori hanno subito lo stesso. E poi, si tratta di un ultimatum assurdo perchè il pericolo cade sui cittadini dell' altra parte della città.
VJESNIK (Il Corriere)
titolo: CUTILEIRO E' PRONTO A DARE L' ULTIMA CHANCE
2 colonne, 1/5 di pag.
pag. 1
scrive Mladen Mirosavljevic
Mentre i capi dei 3 Partiti nazionali bosniaci non dimostrano di essere capaci di mantenere un punto fermo, il diplomatico portoghese dichiara che se non si raggiungerà un' intesa entro martedì, le prossime trattative che di Bruxelles potrebbero essere le ultime.
****************************
2. POLITICA INTERNA CROATA
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: BISOGNA METTER FINE AGLI ESTREMISMI
4 colonne, 1/3 di pag.
pag. 3
scrive HINA
Il Presidente croato Tudman ha ricevuto in visita martedì 17. marzo la delegazione dell' Helsinki Watch. I rappresentanti dell' Helsinki Watch si sono dichiarati soddisfatti dell' attenzione e della serietà con cui il Governo croato cerca di risolvere alcuni casi di violazione di diritti umani, mentre il Presidente croato li ha informati dei numerosi casi di violazione dei diritti croati e di altri popoli non-serbi.
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: LE CIRCOSCRIZIONI DOVRANNO ASPETTARE
5 colonne, 2/3 di pag.
pag. 3 ; foto della Commissione per la riforma costituzionale
scrive Olga Armilla
Alla seduta della Commissione per la riforma costituzionale è stata accolta con la maggioranza dei voti l' iniziativa del Presidente di questa Commissione, Vladimir Seks, il quale ha proposto che fino alle nuove elezioni e alla prima seduta del -Senato delle circoscrizioni- il ruolo del Parlamento croato venga affidato alla Camera dei deputati. Le elezioni per il Senato delle circoscrizioni dovranno esser svolte nel giro di 5 mesi dopo la prima seduta della Camera. Il vicepresidente del Governo, Zdravko Tomac, ha specificato che bisogna rimandare la Legge sulle circoscrizioni a causa delle trattative politiche di Bruxelles ancora in corso. Alla fine la Commissione ha concluso che l' iniziativa sarà discussa nei Club parlamentari dei deputati. Comunque sia, l'iniziativa non è una risposta al quesito attuale che tormenta la politica croata: "Si passerà alle elezioni anche prima della realizzazione della sovranità croata su tutto il territorio della Repubblica?".
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: MARKO VESELICA, CANDIDATO PRESIDENZIALE
2 colonne, 1/4 di pag.
pag. 10, foto di Veselica
scrive HINA
Alla conferenza stampa del Partito democratico croato (HDS)
è stato confermato che il loro leader, Marko Veselica, si presenterà alle future elezioni come candidato per la Presidenza della repubblica. Specificando le proprie ragioni, Veselica si è dichiarato molto insoddisfatto della politica attuale di Tudman, specialmente dell' arrivo dei Caschi blu. "Noi siamo contrari al loro arrivo perchè in questo modo verrà "cementata" la situazione attuale delle zone in crisi," ha detto Veselica aggiungendo che molti in Croazia sono insoddisfatti dei risultati della guerra, in particolare i profughi, gli ex-combattenti e il popolo. E conclude che in Croazia è ovvia la tendenza verso il totalitarismo e che quindi bisognerebbe abbattere il sistema presidenziale e introdurre quello parlamentare.
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: LA SDF VUOLE UN ACCORDO
2 colonne, 1/3 di pag.
pag. 10
scrive HINA
Nella riposta al Premier croato Greguric, il Forum democratico serbo esplicita che secondo loro i diritti civili e nazionali vengono capiti* universalmente e che, quindi, non possono esser accusati di richiedere diritti particolari per i cittadini di nazionalità serba. Il Forum dichiara di non voler creare degli uffici paralleli a quelli del Governo, però specifica di non sapere come stia funzionando l' Ufficio per i rapporti etnici perchè nei mass-media non è stata pubblicata nessuna informazione di questo tipo.
3. VITA DI PROFUGHI
VECERNJI LIST (Il Giornale della Sera)
titolo: ALTRI 120 PROFUGHI
2 colonne, 1/8 di pag.
pag. 6
scrive D. Mijatovic
Continua l' esodo dei croati dai villaggi del comune di Benkovac (nell' entroterra di Zara ndt.).- Due autobus sono partiti ieri da Zara per raccogliere i croati esiliati del comune di Benkovac. L'operazione è stata organizzata sotto la protezione degli osservatori della CEE e della Croce rossa internazionale. Il paradosso sta nel fatto che mentre l' Armata federale ha cominciato a ritirarsi da questi territori, altri 120 abitanti della zona hanno dovuto lasciare le loro case.
4. KOSSOVO
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: IL KOSSOVO DEVE ESSERE REPUBBLICA
1 colonna, 1/10 di pag.
pag. 10
scrive D. Blazevic
Alla conferenza stampa dell' Associazione democratica degli albanesi in Croazia (DSAH) il Presidente del Partito Tom Berisha ha sottolineato che il primo compito degli albanesi in Croazia è di lottare per l' indipendenza e la libertà croata, annunciando così la costituzione di organizzazioni regionali del Partito in Istria, Slavonia, Dalmazia e nelle regioni di Fiume e Zagabria. Per quanto riguarda i cambiamenti democratici nell' Albania, secondo Berisha, sono favorevoli per gli albanesi nel Kossovo, nella Macedonia e nel Monte Negro. Gli albanesi del Kossovo non rinunceranno mai alla repubblica.