"Già da alcuni anni affermiamo pubblicamente ed in tutte le sedi che nel nostro Paese non esistono più condizioni effettivamente democratiche per lo svolgimento della vita politica ed istituzionale e che si stanno perdendo le stesse caratteristiche proprie di uno stato di diritto.
Le gravissime dichiarazioni di questi giorni, quindi, su piani eversivi e destabilizzanti e le ipotesi di sospensione dello stato di diritto in alcune zone del Paese si collocano in questo quadro. Un quadro determinato dalla irresponsabilità di una classe politica che non solo ha impedito riforme ed investimenti che avrebbero messo la giustizia e le forze dell'ordine in condizione di lavorare adeguatamente ma ne ha spesso addirittura ostacolato una attività regolare, come dimostrano provvedimenti come la recente legge sulla droga."