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Agora' Agora - 23 marzo 1992
RASSEGNA STAMPA CROATA DEL 23.3.92. - SINTESI DEI GIORNALI a cura di Beba Klaric

Argomenti: 1. Politica interna croata

2. Vita di profughi

3. Albanesi del Kossovo

4. Situazione in BiH

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1. POLITICA INTERNA CROATA

SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)

titolo: LA "KRAJINA" NON FARA' MAI PARTE DELLA SERBIA

5 colonne, 1 e 1/5 di pag.

pag. 4 e 5

scrive Olga Ramljak

"Se le forze pacifiche dell' ONU pensano che l' instaurazione dell' amministrazione legale croata, sotto protezione dell' ONU, pregiudicherebbe la soluzione della crisi, noi pensiamo che lo stesso effetto avrebbe anche l' applicazione delle leggi della ex-Iugoslavia. Al momento, l' unica via d' uscita sarebbe un compromesso. Però, è sicuro che queste regioni non entreranno mai a far parte della Serbia. Nel piano dell' ONU ci sono ancora molti punti ambigui, p.es. la questione della valuta nei territori protetti oppure il controllo delle frontiere, dice Milan Ramljak, vice-presidente del Governo croato e responsabile per i contatti coll' UNPROFOR (i caschi blu, ndt.).

Aggiunge inotre che le strade che collegano la Croazia centrale con la costa saranno liberate entro il 1. maggio, il che rappresenta l' essenziale per l' economia croata. Da dove provenga questa informazione non si sa, perchè lo stesso Ramljak ha confermato che nessun accordo con l' UNPROFOR prevede l' assicurazione delle strade.

VECERNJI LIST (Il Giornale della Sera)

titolo: L' INDIPENDENTE CROAZIA E LA TUTELA DI BELGRADO

2 colonne, 1/4 di pag.

pag. 2

editoriale di Branko Tuden

E' difficile spiegare a un comune cittadino croato quanto necessaria sia l' autonomia per i serbi. Però, se la regione della Krajina vuole veramente un' autonomia, che se la tenga. Di che cosa vivranno poi è affare loro. La Krajina è una regione povera, e tutto quello che vi arriverà da Belgrado si limiterà ai supporti morali e burocratici.

Però non si sa ancora se lo stesso principio per le minoranze verrà rispettato anche nella futura Jugoslavia. Questo rappresenterebbe un colpo grosso alla politica grandeserba, perchè quasi il 40% di cittadini della Serbia non sono serbi. E se la Conferenza di Bruxelles finisce senza una tale conclusione, allora verranno aperti dei nuovi problemi da queste parti.

Il vertice croato non ha accettato subito l' autonomia per i serbi appunto per queste ragioni. Ma, è arrivato il momento di accettarla perchè così arriverebbe finalmente un' approvazione da Parigi e Londra e anche il riconoscimento da Washington.

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2. VITA DI PROFUGHI

SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)

titolo: RITMO DI CRIMINE

4 colonne, 2/3 di pag.

pag. 6

scrive Davor Maric

Alla tribuna "Etnocidio di croati in Slavonia, Vojvodina e Baranja" organizzata a Zagabria, è stato illustrato il programma con il quale i serbi hanno effettuato nel passato, e stanno effettuando persino adesso, la loro pressione sui croati. La violenza è una delle caratteristiche costanti di questa politica, che risale al 1918 (dalla costituzione del regno jugoslavo). E quando la Serbia non conduceva una guerra aperta contro la Croazia, utilizzava altri metodi piu' sofisticati, come quello del cambiamento della struttura demografica sia in Croazia, sia in Vojvodina. L' etnocidio attuale contro i croati ha quattro obbiettivi:

1. distruggere i villaggi croati

2. provocare l' esodo dei croati e traslocare nelle loro case i serbi

3. eliminare ogni presenza croata in queste regioni

4. distruggere la cultura croata

Le scorribande cetniche hanno tolto 300 vite (di croati e ungheresi) solo nel 1991, senza considerare i dati di Vukovar e Celije. I serbi hanno dovuto provocare la fuga di altre nazionalità, in 5 comuni confinanti con la Serbia, dove erano in minoranza.

Dopo la caduta di Vukovar il bilancio di profughi, prigionieri, morti e scomparsi dimostra che si sono realizzate le minacce del attuale rappresentante serbo per questa regione, Milan Paroski. Questi, già nella primavera del 1991 aveva dichiarato che chiunque avesse detto che la Slavonia è croata sarebbe stato ammazzato come un cane.

VJESNIK (Il Corriere)

titolo: I PROFUGHI DELLA BARANJA NON CREDONO ALLE MENZOGNE

3 colonne, 1/4 di pag.

pag. 1

scrive Marko Barisin

Nel quotidiano belgradese "Vecernje novosti" è apparso un articolo che parla delle intenzioni pacifiche dell' amministrazione serba in Baranja. Ma i massacri continuano, e gli abitanti della zona continuano a scappare in Ungheria.

Malgrado gli inviti quotidiani trasmessi dalla radio locale (che è in mano dei protagonisti dell' esodo), i profughi croati e ungheresi non vogliono rientrare perchè le loro case sono o distrutte completamente o occupate dalle famiglie serbe, nè possono ora cominciare a credere a coloro che li hanno scacciati.

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3. ALBANESI DEL KOSSOVO

VJESNIK (Il Corriere)

titolo: CHI STA ROSICCHIANDO LA DIGNITA'SERBA ?

3 colonne, 1/5 di pag.

pag. 6

scrive Nadira Avdic-Vllasi

L' incontro recente tra il leader del Partito democratico degli albanesi del Kossovo, Ibrahim Rugova e Kiro Gligorov, Presidente macedone, è stato valutato dalla Serbia come un attacco alla sovranità serba.

I due hanno concluso che la Macedonia e il Kossovo, come due elementi dell' ex-federazione, instaureranno un rapporto di collaborazione e che il confine rimarrà aperto. E' stato sottolineato ancora una volta che il Kossovo è occupato da parte dell' Armata federale e che questo argomento è ancora all' ordine del giorno della Conferenza di Bruxelles. I macedoni hanno promesso di fare di tutto perchè i detenuti politici albanesi vengano rilasciati dalle prigioni macedone.

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4. SITUAZIONE IN BiH (Bosnia Herzegovina)

VJESNIK (Il Corriere)

titolo: ATTACCO VIOLENTO SUI VILLAGGI DI NEUM

1 colonna, 1/20 di pag.

pag. 1

scrive HINA

Continua anche domenica l' attacco dell' Armata federale sui villaggi di Neum (l' unica città costiera in BiH). L' intera zona si trova circondata dai federali e gli abitanti della zona ( a maggioranza croata ndt. ) tentano di difendersi. La causa di questo attacco sarà senz' altro l' intenzione serba di conquistare qualche città al mare, e di circondare completamente Dubrovnik per poter trattare con i croati sulla regione Prevlaka che fa parte della Croazia (e di cui la futura Yugoslavia vuole appropiarsi ndt.).

VJESNIK (Il Corriere)

titolo : SCISSIONE TRA I SERBI DELLA BiH

4 colonne, 1/5 di pag.

pag. 12

scrive Ermin Krehic

Il Partito del rinnovamento serbo (SPO - partito di opposizione,ndt.) della BiH ha dichiarato guerra aperta al SDS (Partito democratico serbo, il più forte in BiH) perchè si dichiara insoddisfatto dell' indipendenza della BiH. Inoltre SPO valuta che Karadzic (Presidente del SDS) ha usurpato assieme all' Armata federale il potere politico del SPO in un comune della BiH (Gacko ndt.). Un altro argomento di polemica a cui si interessano i mass-media bosniaci riguarda la divisione dei guadagni realizzati dai leader del SDS, con la vendita di gasolio e altre manipolazioni politiche in BiH.

 
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