p.c. AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
p.c. AL VICE-PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
AL SEGRETARIO DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA
p.c. AL SEGRETARIO DEL PSI
AL SEGRETARIO DEL PSDI
AL SEGRETARIO DEL PLI
AL PRESIDENTE DELL'IRI
AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA
AL PRESIDENTE DELLA RAI-TV
AL DIRETTORE GENERALE DELLA RAI-TV
AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI ROMA
AL PROCURATORE GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO
AL "GARANTE" DELL'EDITORIA
Egregi ed onorevoli Signori, Colleghi o amici,
ad eccezione del vice-Presidente del Consiglio e del Segretario del PSI, Lor Signori non mi hanno degnato di una sola risposta. Quel che sta accadendo nella campagna elettorale, in un paese appena degno d'esser considerato democratico e Stato di diritto, avrebbe fatto scandalo, e scandalosa è la mancata contestazione di un continuato attentato ai diritti costituzionali e politici dei cittadini, reato da contestare con l'aggravante associativa e con il reato autonomo del 416 bis.
I vostri telegiornali, nel complesso, hanno più di venti milioni di ascoltatori al giorno. Ogni norma di legge e ogni regola e indirizzo dettati dalla pur vostra Commissione di Vigilanza, partitocratica, sono costantemente violati, con danni irreparabili, ed una flagranza evidente a tutti.
Nei telegiornali, ad esempio, non solamente vi dividete con arroganza il bottino, ma prescegliete anche gli "oppositori" che vi fanno comodo. Gli altri, a cominciare da chi vi scrive e dalla "Lista Pannella", sono totalmente abrogati, come in periodo fascista o in realtà comuniste.
I vostri killer, sicuri dell'impunità, sparano a zero contro chi ritengono nemici delle vostre cosche e dei vostri interessi. Gli spazi istituzionali che ci sono concessi non possono raggiungere che un paio di milioni di persone in cinque occasioni, nell'arco della intera campagna elettorale.
I La Malfa, e i Fini, protestano anch'essi. Ma chi ne ha pienamente ragione, come Bossi e le Leghe, sono semplicemente inadeguati nel giudicare la gravità della violenza della quale sono oggetto, la sintomaticità del vostro fariseismo e del vostro disprezzo per un minimo di civile rispetto dei principi democratici.
Mi sembra probabile che i grandi teppisti del video che insediate e proteggete riescano nel loro compito contro di noi. Ma il compito nostro resta, moralmente, quello di dirvi "no". Quello di prepararci, in ogni modo lecito, a cacciarvi, visto che non è possibile cacciare metodi e mezzi e volgarità che imponete al paese.
Con profonda disistima, vostro
Marco Pannella