Argomenti: 1. Politica interna croata
2. Situazione al fronte croato
3. Situazione in BiH
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1. POLITICA INTERNA CROATA
VJESNIK (Il Corriere)
titolo: DEPUTATI IN PENTOLA ELETTORALE
3 colonne, 2/3 di pag.
pag. 3; schema grafico di sondaggi
scrive Aleksa Crnjakovic
Tre giorni prima della seduta ordinaria del Parlamento croato rimangono ancora in questione le elezioni, le modifiche del regolamento parlamentare e la trasformazione delle tre Camere dei deputati in una unica. Non si sa neppure se si riuscirà a discutere di questi argomenti, perché i primi temi all' ordine del giorno sono dedicati: all' arrivo dei Caschi blu, al ritorno dei profughi e alla privatizzazione dei beni statali. Inoltre, il Governo, negli ultimi tempi criticato per la poca democrazia, ha deciso di restituire al Parlamento il potere legislativo.
E che cosa dicono gli elettori? Secondo l' ultimo sondaggio il 77% dell' opinione pubblica si è dichiarato favorevole ad una maggiore rivalutazione del Parlamento a spese del potere presidenziale. Alla domanda se vorrebbero come Presidente una persona completamente sconosciuta il 52% ha risposti di sì, il 26% di no e il 22% forse. Il 55% vota per il sistema elettorale proporzionale, il 14% per quello di maggioranza, il 20% per una combinazione dei due, e l' 11% no lo sa. Mentre all' ultima domanda : "Per quando vorrebbe le elezioni parlamentari e presidenziali?", l' 81% le vorrebbe rimandare, il 12% le vorrebbe dopo l' arrivo dei Caschi blu e il 7% non si è dichiarato.
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: L' OPPOSIZIONE NON E' FAVOREVOLE ALLE ELEZIONI RIDOTTE
5 colonne, 2/3 di pag.
pag. 3; foto della seduta
scrive Olga Ramljak
Alla seduta dei partiti dell' opposizione parlamentare tenutasi il 23. marzo è stato raggiunto l' accordo di rifiutare a pieni voti la proposta di cambiamento della legge costituzionale, prevista per la prossima seduta del Parlamento. L' opposizione è contraria all' elezioni di un' unica Camera dei deputati, la quale dovrebbe in un periodo di transizione, assumersi anche le responsabilità di una, per il momento solo ventilata, Camera delle circoscrizioni. Questa soluzione temporanea è, per le opposizioni, un "metodo inefficace di risolvere i problemi". Infatti, con il tentativo di rimandare un problema (quello della divisione della Repubblica in circoscrizioni), si creerebbe un altro problema, ancora più grosso: la violazione della Costituzione attuale, che prevede tre camere.
Se l' HDZ (Unione democratica croata) insisterà su questo argomento e se l' argomento verrà incluso nell' ordine del giorno, i rappresentanti dell' opposizione abbandoneranno il Parlamento. Inoltre l' opposizione si dimostra critica sulle proposte di legge per l' informazione e le manifestazioni pubbliche.
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3. SITUAZIONE AL FRONTE CROATO
VECERNJI LIST (Il Giornale della Sera)
titolo: LA BANIJA IN FIAMME
4 colonne, 1/8 di pag.
pag. 7
scrive Z.G.
E' in corso una nuova offensiva dell' Armata serba nella regione della Banija. Oltre ai frequenti attacchi di artiglieria pesante, su tutta la linea del fronte di questa regione, il nemico sta incendiando case, ditte, foreste, insomma tutto.
VECERNJI LIST (Il Giornale della Sera)
titolo: UN BAMBINO DI DUE ANNI HA PERSO LA VITA
3 colonne, 1/8 di pag.
pag. 7
scrive M. Flego
Anche sul fronte di Vinkovci-Vukovar-Djakovo (Slavonia orientale) il nemico sta svolgendo una vera e propria offensiva. Ogni sera gli abitanti della zona lasciano le loro case per raggiungere i rifugi perché sanno che si avvicina un' altra notte di bombardamenti.
Così è avvenuto anche nella notte di domenica, quando solo su Nustar (villaggio vicino a Vukovar ndt.), sono cadute 100 granate e quando la vittima del bombardamento è stato un bambino di 2 anni. Nemmeno la "linea bollente" (linea telefonica mediante la quale i croati tentano di accordarsi con i serbi durante i bombardamenti ndt.) ha funzionato. L' attacco è cominciato alle 20,25 ed è durato tutta la notte.
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3. SITUAZIONE IN BiH (Bosnia Herzegovina)
VECERNJI LIST (Il Giornale della Sera)
titolo: NON C' E' GUERRA, MA CI SONO I MORTI
5 colonne, 1/3 di pag.
pag. 8; foto di soldati
scrive Josko Celan
Un giorno di tregua sul fronte di un paese che "non è in guerra". Nelle vicinanze di Medugorje si sta svolgendo una guerra non proclamata. Nel punto d' incontro di tre comuni dell' Erzegovina (regione meridionale della BiH a maggioranza croata ndt.) gli scontri sono ormai un fatto quotidiano. Ma chi sta lottando in questo paese "pacifico"? I croati che difendono le loro case e l' Armata federale, ormai completamente serba, che è venuta a "liberarli".
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: SITUAZIONE SCOTTANTE A NEUM
4 colonne, 1/6 di pag.
pag. 4
scrive M. Vego
Dopo due giorni di scontri con l' Armata federale, la Difesa territoriale di Neum (l' unica cittadina costiera in BiH, a maggioranza croata) ha respinto l' attacco. Il Comando di crisi della città ha spedito una lettera alla Presidenza della BiH in cui dicono che se la situazione si complicherà maggiormente e l' artiglieria non cesserà ad attaccare, loro saranno costretti a fare una mobilitazione generale e a chiamare in aiuto l' Esercito croato.
SLOBODNA DALMACIJA (Dalmazia Libera)
titolo: "PARLAMENTO SERBO" A MOSTAR
1 colonna, 1/10 di pag.
pag. 4
scrive M.M.S.
Mentre nel resto della Herzegovina si sta lottando, nel capoluogo della regione è stato costituito un altro "parlamento serbo" governato dal primo Partito serbo in BiH, l' SDS (Partito democratico serbo). Il cosiddetto "parlamento" ha discusso sul territorio che gli apparterrebbe, in questa regione a maggioranza croata.
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SINTESI DEL SETTIMANALE CROATO "DANAS" (Oggi) del 24.3.92.
titolo: DISPOTISMO MODERNO
2 colonne, 1 pag.
pag. 10
scrive Ivan Zvonimir Cicak
In Croazia non si leggono più i giornali perché la gente non ha soldi, ed è quindi costretta ad informarsi dalla TV e la Radio, che sono controllate dal partito al potere (HDZ). Che cosa significa questo nel periodo della corsa elettorale immaginatevi da soli.
Quali sono gli elementi che dimostrano l' instaurazione del dispotismo e non della democrazia moderna in Croazia? Questi: un collettivismo è stato sostituto da un altro che questa volta si nasconde dietro il nazionalismo; il populismo, il culto della personalità, il monopolio del potere, un processo di centralizzazione, il controllo dei mass-media, la marginalizzazione dell' opposizione, il rafforzamento del sistema monopartitico, lo stato poliziesco, il controllo della società tramite i servizi segreti, lo spirito militaristico, la privatizzazione di beni statali da parte di personaggi del partito al potere, la costituzione di una nuova casta sottomessa al potere assoluto del Presidente, la corruzione, una concezione pseudo-clericale della vita, la restrizione dei diritti umani, la non-esistenza dello stato legale, l'insoddisfazione sociale e individuale.
L' unico rimedio sarebbe una pressione politica ed economica europea che costringerebbe la Croazia e gli altri paesi ex-comunisti a costituire degli stati democratici basati sui procedimenti legali, la privatizzazione e il mercato libero.
titolo: BISOGNA ABBATTERE TUDMAN
9 colonne, 3 pag.
pag. 14-16
scrive Jelena Lovric
Il Presidente dello HDS (Partito democratico croato), Marko Veselica, ha deciso di presentarsi alle elezioni presidenziali perché è molto insoddisfatto della politica di Tudman e in particolare del nuovo pericolo del culto della personalità, che si è nuovamente imposto al popolo croato. Veselica ritiene che lui si sarebbe comportato diversamente dall' attuale Presidente. Il partito al potere, secondo lui, vuole creare una casta privilegiata usando il Parlamento e il sistema monopartitico. Questa casta sarebbe totalmente sottomessa alla volontà di Tudman e porterebbe lo stato in rovina paralizzando passo a passo lo sviluppo democratico.
titolo: SONDAGGIO DELL' OPINIONE PUBBLICA A ZAGABRIA
1 colonna, 1/2 pag.
pag. 33
Ronhill test
La guerra in Croazia è finita?
Il 74% risponde di no, il 14% di sì, e il 12% no lo sa.
La Croazia ha vinto la guerra?
Il 47% dice di no, il 33% di sì e il 20% non lo sa.
E' una vergogna che durante la guerra tanti personaggi politici si siano presi tanti appartamenti?
Il 79% dice di sì, l' 11% di no, e il 10 non lo sa.