Ieri ho invitato, per telegramma, il presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai, on. Borri a convocare, per la seduta della commissione di lunedì 30 marzo 92 il presidente della Rai Pedullà e il direttore generale Pasquarelli perchè riferiscano sull'infelice decisione censoria di tappare la bocca a Samarcanda che è perfettamente in linea con la faziosità di tutta la Rai. Pensavo che avrei avuto nei parlamentari del Pds della Commissione e nei membri pidiessini del Consiglio di amministrazione della Rai dei naturali alleati, visto che sostengo il diritto alla 'perequazione disinformativa' propria della Rai (se sono a piede libero Vespa e Onofrio Pirrotta non vedo perchè non lo possa essere Santoro, che ha ancora tanta strada da fare per raggiungerli). Ho appreso ieri sera, invece, che i membri pidiessini del Consiglio d'amministrazione della Rai hanno fatto quadrato col loro presidente Pedullà su un comunicato così esilarante da poter entrare a pieno titolo nella nota trasmissione Avanzi. Come si
può, infatti, strapparsi i capelli per la censura contro Samarcanda e contemporaneamente elogiare la Rai capace della "migliore delle informazioni possibili"?