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TRA IL DIRE E IL FARE C'E' DI MEZZO IL PATTO.
ALCUNI DATI SUL COMPORTAMENTO REALE DI TANTI CANDIDATI DEL "PATTO SEGNI", GIA' PARLAMENTARI NELLA SCORSA LEGISLATURA:
PARTITOCRATICI IN PARLAMENTO E REFERENDARI IN CAMPAGNA ELETTORALE.
Dei 460 candidati aderenti al "Patto Segni" 120 erano parlamentari già nella X legislatura, 96 deputati e 24 senatori. Un numero molto consistente (quasi equivalente alla rappresentanza del partito socialista).
Qual'è stato il comportamento reale di questi parlamentari sulle materie oggetto dei referendum e degli impegni contenuti nello stesso "Patto" (non solo le riforme elettorali, ma anche la "rigorosa attuazione dell'articolo 81 della Costituzione per il risanamento del bilancio" e la promozione di "provvedimenti che combattano l'invadenza dei partiti nelle istituzioni e nell'economia")?
I dati riportati evidenziano contraddizioni stridenti di molti candidati che sono accorsi all'ombra di Segni in campagna elettorale per fregiarsi del titolo di riformatori dopo aver tenuto comportamenti nettamente partitocratici in Parlamento.
E' possibile che l'adesione al "Patto" prevalga ora sulla fedeltà al partito e al gruppo parlamentare di appartenenza che così pesantemente ha gravato nella X legislatura?.
Qual'è il quoziente e il rischio di trasformismo insito nell'operazione "Patto"?
Non vogliamo mettere in discussione la buona fede di alcuno. Ma questi dati dimostrano come soltanto la presenza in Parlamento di una significativa rappresentanza della Lista Referendum - per la sua assoluta estraneità al sistema dei partiti - possa dare garanzie non solo per cittadini che giustamente ripongono nei referendum la speranza di un cambiamento effettivo, ma anche per Segni e gli altri promotori dei referendum che hanno dato vita al Patto. Solo una forte presenza in Parlamento della Lista Referendum potrà esercitare quel richiamo alla coerenza con gli impegni assunti da parte di quanti - democristiani, repubblicani, pidiessini, liberali - si professano ora riformatori dopo essere sempre stati interni al sistema partitico e dopo aver, alcuni, condiviso per decenni le responsabilità di governo, anche nei dicasteri economici, come il segretario del PRI La Malfa, che tuona ora per il milione e mezzo di miliardi di debito pubblico pensando di far creder che esso si sia formato solo negli ultimi nove m
esi.
10.000 MILIARDI PER GLI ENTI DI GESTIONE DELLE PARTECIPAZIONI STATALI SENZA COPERTURA FINANZIARIA, COME DENUNCIATO DALLA CORTE DEI CONTI E COME RICONOSCIUTO DALLA CORTE COSTITUZIONALE CON SENTENZA DI ILLEGITTIMITA COSTITUZIONALE
Camera dei Deputati, 24 gennaio 1991
Viene approvata la legge n.42 del 1991 "Interventi a favore degli enti di gestione delle partecipazioni statali" che autorizza questi enti a contrarre mutui per 10.000 miliardi di lire. La legge è priva di copertura finanziaria per almeno 7.200 miliardi come denuncia la Corte dei Conti che promuove la questione di legittimità costituzionale del provvedimento davanti alla Corte Costituzionale. La Corte la accoglie con sentenza n.384 del 1991.
Votano a favore della legge i seguenti deputati aderenti al "Patto" (al Senato la legge è stata approvata per alzata di mano senza registrazione dei nomi):
Agrusti Michelangelo dc
Alessi Alberto dc
Armellin Lino dc
Bertoli Danilo dc
Cafarelli Francesco dc
Casati Francesco dc
Ciccardini Bartolo dc
Ferrari Wilmo dc
Galli Giancarlo dc
Garavaglia Mariapia dc
Gelpi Luciano dc
Gottardo Settimio dc
Matulli Giuseppe dc
Michelini Alberto dc
Riggio Vito dc
Rivera Gianni dc
Sangalli Carlo dc
Santuz Giorgio dc
Sapienza Orazio dc
Saretta Giuseppe dc
Scarlato Guglielmo dc
Segni Mariotto dc
Torchio Giuseppe dc
Zamberletti Giuseppe dc
Melillo Savino pli
Sterpa Egidio pli
Pellicanò Girolamo pri
Ravaglia Gianni pri
COMMISSIONE DI INCHIESTA SUI FONDI PER LA RICOSTRUZIONE DELLE ZONE TERREMOTATE IN CAMPANIA E BASILICATA. LA MAGGIORANZA DISATTENDE LE PROPOSTE DELLA RELAZIONE SCALFARO.
Camera dei Deputati, 30 maggio 1991
Le conclusioni della Commissione di inchiesta, presieduta da Oscar Luigi Scalfaro, contengono una pesantissima critica all'operato di governi, amministrazioni e dello stesso Parlamento. Ma la risoluzione approvata, a prima firma di Gava, disattende le proposte della Commissione per voltare pagina nella gestione e nella organizzazione degli interventi.
Votano a favore della risoluzione Gava i seguenti deputati aderenti al "Patto":
Agrusti Michelangelo dc
Armellin Lino dc
Bertoli Danilo dc
Borri Andrea dc
Cafarelli Francesco dc
Carelli Rodolfo dc
Casati Francesco dc
Crescenzi Ugo dc
Ferrari Wilmo dc
Galli Giancarlo dc
Garavaglia Mariapia dc
Gelpi Luciano dc
Gottardo Settimio dc
Matulli Giuseppe dc
Michelini Alberto dc
Riggio Vito dc
Rivera Gianni dc
Sangalli Carlo dc
Santuz Giorgio dc
Sapienza Orazio dc
Usellini Mario dc
Zamberletti Giuseppe dc
Biondi Alfredo pli
Melillo Savino pli
Sterpa Egidio pli
RIFINANZIAMENTO PER 13.825 MILIARDI DELLA LEGGE 64 SULL'INTERVENTO STRAORDINARIO NEL MEZZOGIORNO, INTERVENTI A FAVORE DELLE PPSS PER 2.000 MILIARDI, ULTERIORI FONDI PER 1.040 MILIARDI PER IL TERREMOTO IN IRPINIA. IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA NEL DIBATTITO SULLA FINANZIARIA 1992.
Camera dei Deputati, 22 dicembre 1991
Nella finanziaria per il 1992 vengono approvati, tra gli altri, nuovi stanziamenti per la legge 64/'86 (13.825 miliardi), per gli enti di gestione delle partecipazioni statali (2.000 miliardi), per la ricostruzione post-terremoto in Irpinia (1.040 miliardi). Il Governo pone la questione di fiducia sull'articolo 2 del provvedimento che dispone questi stanziamenti.
votano per la fiducia al Governo i seguenti deputati aderenti al "Patto":
Alessi Alberto dc
Armellin Lino dc
Bertoli Danilo dc
Borri Andrea dc
Cafarelli Francesco dc
Carelli Rodolfo dc
Casati Francesco dc
Ciccardini Bartolo dc
Crescenzi Ugo dc
Ferrari Wilmo dc
Galli Giancarlo dc
Garavaglia Mariapia dc
Gelpi Luciano dc
Gottardo Settimio dc
Grillo Luigi dc
Matulli Giuseppe dc
Michelini Alberto dc
Riggio Vito dc
Righi Luciano dc
Rivera Gianni dc
Sangalli Carlo dc
Santuz Giorgio dc
Sapienza Orazio dc
Saretta Giuseppe dc
Scarlato Guglielmo dc
Segni Mariotto dc
Tarabini Eugenio dc
Torchio Giuseppe dc
Zamberletti Giuseppe dc
Biondi Alfredo pli
Melillo Savino pli
Sterpa Egidio pli
INSABBIAMENTO DELLA PROPOSTA DI INCHIESTA PARLAMENTARE SUI FONDI NERI IRI.
Camera dei Deputati, 3 Marzo 1988
Al termine della discussione generale sulle proposte che intendono istituire una commissione di inchiesta parlamentare sui fondi neri dell'IRI, la maggioranza presenta una pregiudiziale per impedire il passaggio alla discussione degli articoli.
Il documento è approvato e l'inchiesta è bloccata.
Per la maggioranza si pronuncia contro l'insabbiamento solo il liberale Biondi.
Votano a favore dell'insabbiamento i seguenti deputati aderenti al "Patto":
Agrusti Michelangelo dc
Alessi Alberto dc
Bertoli Danilo dc
Borri Andrea dc
Cafarelli Francesco dc
Carelli Rodolfo dc
Casati Francesco dc
Ciccardini Bartolo dc
Crescenzi Ugo dc
Ferrari Wilmo dc
Galli Giancarlo dc
Garavaglia Mariapia dc
Gottardo Settimio dc
Grillo Luigi dc
Matulli Giuseppe dc
Michelini Alberto dc
Riggio Vito dc
Righi Luciano dc
Rivera Gianni dc
Sangalli Carlo dc
Santuz Giorgio dc
Sapienza Orazio dc
Saretta Giuseppe dc
Scarlato Guglielmo dc
Segni Mariotto dc
Tarabini Eugenio dc
Torchio Giuseppe dc
Usellini Mario dc
Zamberletti Giuseppe dc
Sterpa Egidio pli
Bogi Giorgio pri
Castagnetti Guglielmo pri
Del Pennino Antonio pri
Dutto Mauro pri
Medri Giorgio pri
Santoro Italico pri
NOMINE PARTITICHE NELLE BANCHE: IL GOVERNO VARA UN PACCHETTO DI NOMINE ALLA VIGILIA DELLO SCIOGLIMENTO DELLE CAMERE. LA COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA LE APPROVA
Camera dei Deputati, 6 febbraio 1192
La VI Commissione Finanze della Camera esprime, a norma di legge, il proprio parere sulle nomine varate dal Governo ai vertici di 18 Banche e Casse di Risparmio, nell'imminenza dello scioglimento delle Camere.
Tra i deputati che approvano le scelte del Governo vi sono i seguenti aderenti al "Patto":
Grillo Luigi dc
Usellini Mario dc
FIDUCIA AL GOVERNO CONTRO L'ELEZIONE DIRETTA DEL SINDACO.
Camera dei Deputati, 2 febbraio 1990
Nel corso del dibattito sulle autonomie locali, il governo pone la questione di fiducia sugli emendamenti che tendono ad introdurre l'elezione diretta del Sindaco.
Votano la fiducia al Governo i seguenti deputati aderenti al "Patto":
AGRUSTI MICHELANGELO dc
ARMELLIN LINO dc
BERTOLI DANILO dc
BORRI ANDREA dc
CAFARELLI FRANCESCO dc
CARELLI RODOLFO dc
CASATI FRANCESCO dc
CRESCENZI UGO dc
FERRARI WILMO dc
GALLI GIANCARLO dc
GARAVAGLIA MARIA PIA dc
GELPI LUCIANO dc
GOTTARDO SETTIMIO dc
GRILLO LUIGI dc
MATULLI GIUSEPPE dc
MICHELINI ALBERTO dc
RIGGIO VITO dc
RIGHI LUCIANO dc
RIVERA GIANNI dc
SANGALLI CARLO dc
SANTUZ GIORGIO dc
SAPIENZA ORAZIO dc
SARETTA GIUSEPPE dc
SCARLATO GUGLIELMO dc
SEGNI MARIOTTO dc
TARABINI EUGENIO dc
TORCHIO GIUSEPPE dc
USELLINI MARIO dc
ZAMBERLETTI GIUSEPPE dc
MELILLO SAVINIO pli
STERPA EGIDIO pli
BOGI GIORGIO pri
CASTAGNETTI GUGLIELMO pri
DEL PENNINO ANTONIO pri
MEDRI GIORGIO pri
PELLICANO' GIROLAMO pri
SANTORO ITALICO pri
ISTITUZIONE DI NUOVE PROVINCE
Camera dei Deputati, 8 Febbraio 1990
Nel corso del dibattito sulla riforma delle autonomie locali viene votata la delega al Governo per l'istituzione di nuove province con pesante aggravio della spesa pubblica.
Tra i deputati della maggioranza che aderiscono al "Patto" si registrano alcuni voti contrati (Cafarelli, Ferrai Wilmo, Gelpi, Grillo, Riggio, Santuz, Saretta, Scarlato, Segni, Melillo, Sterpa, Del Pennino).
Votano invece a favore i seguenti deputati aderenti al "Patto": (al Senato la votazione è avvenuta per alzata di mano senza registrazione):
AGRUSTI MICHELANGELO dc
ARMELLIN LINO dc
BORRI ANDREA dc
CARELLI RODOLFO dc
CASATI FRANCESCO dc
CRESCENZI UGO dc
GALLI GIANCARLO dc
GOTTARDO SETTIMIO dc
MATULLI GIUSEPPE dc
MICHELINI ALBERTO dc
RIGHI LUCIANO dc
RIVERA GIANNI dc
SAPIENZA ORAZIO dc
USELLINI MARIO dc
ZAMBERLETTI GIUSEPPE dc
MELILLO SAVINIO pli
STERPA EGIDIO pli
DEL PENNINO ANTONIO pri
APPROVAZIONE DEL BILANCIO DEL MINISTERO DELLE PARTECIPAZIONI STATALI
Camera dei Deputati, 20 dicembre 1991
Nel corso dell'esame del bilancio di previsione per il 1992, viene approvata la tabella relativa al bilancio del Ministero delle partecipazioni statali.
Tra i deputati della maggioranza aderenti al "Patto", si registrano due voti contrari, quelli di Ciccardini e Crescenzi.
Votano a favore del bilancio del Ministero delle PP:SS: i seguenti deputati aderenti al "Patto":
AGRUSTI MICHELANGELO dc
ALESSI ALBERTO dc
ARMELLIN LINO dc
BERTOLI DANILO dc
CAFARELLI FRANCESCO dc
CARELLI RODOLFO dc
CASATI FRANCESCO dc
FERRARI WILMO dc
GALLI GIANCARLO dc
GARAVAGLIA MARIA PIA dc
GELPI LUCIANO dc
GOTTARDO SETTIMIO dc
MATULLI GIUSEPPE dc
MICHELINI ALBERTO dc
RIGGIO VITO dc
RIGHI LUCIANO dc
RIVERA GIANNI dc
SANGALLI CARLO dc
SANTUZ GIORGIO dc
SAPIENZA ORAZIO dc
SARETTA GIUSEPPE dc
SCARLATO GUGLIEMO dc
SEGNI MARIOTTO dc
TARABINI EUGENIO dc
TORCHIO GIUSEPPE dc
ZAMBERLETTI GIUSEPPE dc
MELILLO SAVINIO pli
STERPA EGIDIO pli
DEPUTATI ADERENTI AL "PATTO" CHE NON HANNO SOTTOSCRITTO LE PROPOSTE DI LEGGE CORRISPONDENTI AI QUESITI REFERENDARI IN MATERIA ELETTORALE PRESENTATE DAI PROMOTORI DEI REFERENDUM.
Atto Camera n. 5871 - Sistema uninominale-maggioritario con correzioni proporzionale per l'elezione del Senato e
Atto Camera n. 5872 - Norme per l'elezione della Camera dei deputati attraverso un sistema uninominale-maggioritario con parziale correttivo proporzionale
Presentano le proposte di legge il 23 luglio 1991:
ABETE, ALESSI, ANDREOLI, ANTONUCCI, ARMELLIN, BARBERA, BASSANINI, BECCHI, BERTONE, BIONDI, BONINO, BORDON, BORRI, CALDERISI, CARELLI, CASATI, CICCARDINI, CICCIOMESSERE, CRESCENZI, DE JULIO, DIAZ, FERRARI WILMO, FRONZA CREPAZ, FUMAGALLI CARULLI, GELPI, GOTTARDO, GRAMAGLIA, GUERZONI, LIA, MICHELINI, NEGRI, PELLIZZARI, PERANI, RAVASIO, RIGGIO, RIVERA, SAPIENZA, SARETTA, SCARLATO, SEGNI, SENALDI, STANZANI GHEDINI, TARABINI, TESSARI, USELLINI, VISCO, ZAMBERLETTI, ZEVI.
Deputati aderenti al "Patto" che non l'hanno sottoscritta:
AGRUSTI MICHELANGELO dc
BERTOLI DANILO dc
CAFARELLI FRANCESCO dc
GALLI GIANCARLO dc
GARAVAGLIA MARIA PIA dc
GRILLO LUIGI dc
MATULLI GIUSEPPE dc
RIGHI LUCIANO dc
SANGALLI CARLO dc
SANTUZ GIORGIO dc
TORCHIO GIUSEPPE dc
ANGELINI GIORDANO pds
BARBIERI SILVIA pds
BARGONE ANTONIO pds
BASSOLINO ANTONIO pds
CERVETTI GIANNI pds
CIABARRI VINCENZO pds
CRIPPA GIUSEPPE pds
D'ALEMA MASSIMO pds
DI PIETRO GIOVANNI pds
FOLENA PIETRO pds
FORLEO FRANCESCO pds
GASPAROTTO ISAIA pds
GRASSI ENNIO pds
GRILLI RENATO pds
LORENZETTI MARIA RITA pds
MACALUSO EMANUELE pds
MASINI NADIA pds
MONTECCHI ELENA pds
MUSSI FABIO pds
NAPOLITANO GIORGIO pds
NARDONE CARMINE pds
OCCHETTO ACHILLE pds
ORLANDI NICOLETTA pds
PAOLI GINO pds
PELLICANI GIANNI pds
PERINEI FABIO pds
PETROCELLI ELIDIO pds
PINTO ROBERTA pds
PRANDINI ONELIO pds
QUERCINI GIULIO pds
REBECCHI ALDO pds
REICHLIN ALFREDO pds
SANGIORGIO M. LUISA pds
SERAFINI ANNA MARIA pds
SERRA GIANNA pds
SOAVE SERGIO pds
SOLAROLI BRUNO pds
STEFANINI MARCELLO pds
STRADA RENATO pds
TESTA ENRICO pds
TURCO LIVIA pds
VELTRONI VALTER pds
VIOLANTE LUCIANO pds
MELILLO SAVINIO pli
STERPA EGIDIO pli
BOGI GIORGIO pli
CASTAGNETTI GUGLIELMO pri
DEL PENNINO ANTONIO pri
DUTTO MAURO pri
MEDRI GIORGIO pri
PELLICANO' GIROLAMO pri
RAVAGLIA GIANNI pri
SANTORO ITALICO pri
CIMA LAURA verdi
MATTIOLI GIANNI verdi
Atto Camera n. 6168 - Sistema maggioritario con correzione proporzionale ed elezione diretta del Sindaco
Presentano la proposta di legge il 9 dicembre 1991:
BECCHI, BIONDI, BORDON, CALDERISI, DE JULIO, GOTTARDO, NEGRI, RIGGIO, RIVERA, SEGNI, ZAMBERLETTI, ZEVI
Deputati aderenti al "Patto" che non l'hanno sottoscritta:
AGRUSTI MICHELANGELO dc
ALESSI ALBERTO dc
ARMELLIN LINO dc
BERTOLI DANILO dc
BORRI ANDREA dc
CAFARELLI FRANCESCO dc
CARELLI RODOLFO dc
CASATI FRANCESCO dc
CICCARDINI BARTOLO dc
CRESCENZI UGO dc
FERRARI WILMO dc
GALLI GIANCARLO dc
GARAVAGLIA MARIA PIA dc
GELPI LUCIANO dc
GRILLO LUIGI dc
MATULLI GIUSEPPE dc
MICHELINI ALBERTO dc
RIGHI LUCIANO dc
SANGALLI CARLO dc
SANTUZ GIORGIO dc
SAPIENZA ORAZIO dc
SARETTA GIUSEPPE dc
SCARLATO GUGLIELMO dc
TARABINI EUGENIO dc
TORCHIO GIUSEPPE dc
USELLINI MARIO dc
ANGELINI GIORDANO pds
BARBERA AUGUSTO pds
BARBIERI SILVIA pds
BARGONE ANTONIO pds
BASSOLINO ANTONIO pds
CERVETTI GIANNI pds
CIABARRI VINCENZO pds
CRIPPA GIUSEPPE pds
D'ALEMA MASSIMO pds
DI PIETRO GIOVANNI pds
FOLENA PIETRO pds
FORLEO FRANCESCO pds
GASPAROTTO ISAIA pds
GRAMAGLIA MARIELLA pds
GRASSI ENNIO pds
GRILLI RENATO pds
GUERZONI LUCIANO pds
LORENZETTI MARIA RITA pds
MACALUSO EMANUELE pds
MASINI NADIA pds
MONTECCHI ELENA pds
MUSSI FABIO pds
NAPOLITANO GIORGIO pds
NARDONE CARMINE pds
OCCHETTO ACHILLE pds
ORLANDI NICOLETTA pds
PAOLI GINO pds
PELLICANI GIANNI pds
PERINEI FABIO pds
PETROCELLI ELIDIO pds
PINTO ROBERTA pds
PRANDINI ONELIO pds
QUERCINI GIULIO pds
REBECCHI ALDO pds
REICHLIN ALFREDO pds
SANGIORGIO M. LUISA pds
SERAFINI ANNA MARIA pds
SERRA GIANNA pds
SOAVE SERGIO pds
SOLAROLI BRUNO pds
STEFANINI MARCELLO pds
STRADA RENATO pds
TESTA ENRICO pds
TURCO LIVIA pds
VELTRONI WALTER pds
VIOLANTE LUCIANO pds
VISCO VINCENZO pds
MELILLO SAVINIO pli
STERPA EGIDIO pli
BOGI GIORGIO pri
CASTAGNETTI GUGLIELMO pri
DEL PENNINO ANTONIO pri
DUTTO MAURO pri
MEDRI GIORGIO pri
PELLICANO GIROLAMO pri
RAVAGLIA GIANNI pri
SANTORO ITALICO pri
CIMA LAURA verdi
MATTIOLI GIANNI verdi
I "PATTISTI": LE CARRIERE PARTITOCRATICHE
Qui di seguito un campione delle cariche di alcuni aderenti al "patto". Pur nella limitatezza degli esempi che riguardano esclusivamente i deputati uscenti (che sono 96) si nota come l'elezione a parlamentare rappresenta il momento culminante della carriera di partito, poco importa se di maggioranza o di opposizione, in una carriera intrecciata con la gestione del potere sulla base dell'appartenenza partitica.
E' l'appartenenza al partito che incide sulle attribuzioni di posti, cariche e responsabilità in aree di gestione diverse da quelle direttamente politiche. E' ben difficile quindi che "patti" quale quello di Segni possano avere la prevalenza sulla fedeltà al partito ed al gruppo parlamentare.
- AGRUSTI MICHELANGELO (DC)
Funzionario della Regione
- ALESSI ALBERTO (DC)
Cons. amministrazione Cassa Risparmio Province Siciliane, dirigente AGIP, commissione del Ministero PP.SS.
- ARMELLIN LINO (DC)
Assessore Assistenza e Sanità Prov. Treviso
- BERTOLI DANILO (DC)
Segr. Conferenza Permanente Mediterranea per la Cooperazione Internazionale
- BORRI ANDREA (DC)
Consigliere Presidenza del Consiglio per le Informazioni e Comunicazioni - incompatibile/dimesso
- CAFARELLI FRANCESCO (DC)
Funzionario Ente Autonomo Acquedotto Pugliese
- CASATI FRANCESCO (DC)
Presidente Confederazione Nazionale Formazione Addestramento Professionale, Presid. Cons. Provinciale Istruzione Tecnica
- FERRARI WILMO (DC)
già Assessore comunale di Verona, Consigliere d'amministrazione Università di Verona
- GARAVAGLIA MARI PIA (DC)
Presidente della Camera di Commercio italo-indiana
- RIGHI LUCIANO (DC)
Cons. Consorzio Sviluppo Economico e Sociale Vicentino, vicepresidente Istituto Autonomo Case Popolari, assessore regionale
- SANGALLI CARLO (DC)
Vicepresidente Unione Commercio e Turismo; presidente SOFICO, dimesso per incompatibilità nel 1988
- SAPIENZA ORAZIO (DC)
Presidente regionale e provinciale Istituto Addestramento Lavoratori CISL; consigliere amministrazione Ente Sviluppo Agricolo, Ente Promozione Industriale, Ente Formazione Professionale; cons. amministrazione Teatro Stabile Catania, Consiglio Generale Sviluppo Industriale
- TORCHIO GIUSEPPE (DC)
Vicepresidente Consorzio Cremonese Soresinese Transport; ha ottenuto il finanziamento CEE per 1000 posti di lavoro nell'agricoltura e nell'artigianato
- ZAMBERLETTI GIUSEPPE (DC)
Presidente del Centro Sviluppo Area Mediterranea (CESVAM); Presidente Istituto Studi e Promozioni Grandi Infrastrutture
- LORENZETTI MARIA RITA (PDS)
Cons. amm. Istituto Edilizia Residenziale Pubblica
- PRANDINI ONELIO (PDS)
Cons. amm. COOPER Credito (BNL) dimesso per incompatibilità
- REBECCHI ALDO (PDS)
Cons. Giunta Camera di Commercio Brescia
- DEL PENNINO ANTONIO (PRI)
già membro della Comm. ATM Milano; Cons. amm. Cassa Previdenza Dipendenti ATM; poi assessore alle aziende municipalizzate
- DUTTO MAURO (PRI)
Presidente patronato ENDAS
- RAVAGLIA GIANNI (PRI)
Consigliere amm. Ente regionale valorizzazione economica territorio Presidente Comprensorio Ravenna
- SANTORO ITALICO (PRI)
Consigliere amm. Società Servizi Salerno; incompatibile/dimesso 1988