"L'obiettivo della Lista dei Referendum è semplice ed ambizioso ad un tempo: giungere esattamente tra dodici mesi, nella Primavera del '93, ad una svolta del sistema politico italiano, imponendo lo svolgimento dei referendum popolari richiesti dai cittadini e lungamente osteggiati dai partiti, che ben sanno come soltanto i referendum li obbligheranno a cambiare e a procedere ad una Riforma che altrimenti non vedrà mai la luce". Così Massimo Severo Giannini, promotore e capolista a Roma della Lista dei Referendum, ha concluso la manifestazione svoltasi oggi al Metropolitan di Roma.
"A partire da questo obiettivo - ha detto Giannini - occorre inoltre aggregare tutte le forze referendarie e riformatrici nella prospettiva di un grande partito democratico, capace di opporsi e di alternarsi al governo con uno schieramento conservatore. Tuttavia la campagna elettorale dimostra come i referendum e le riforme istituzionali rischino di essere risucchiati nella sempiterna e logora logica consociativa. Questo è il rischio della situazione attuale, ed indica tutta l'importanza della posta in gioco".
"Per queste semplici ma decisive ragioni - ha concluso Giannini - il successo della Lista dei Referendum rappresenta di per se un momento di novità e di rottura indispensabile alla riforma della politica ed alla attuazione di una vera democrazia nel nostro paese, che non potranno venire nè dalla partitocrazia nè dalla protesta". Giannini ha inoltre rivolto un appello ai romani per una mobilitazione straordinaria negli ultimi sette giorni di campagna elettorale: "Il voto di Roma e del Lazio è decisivo per garantire la presenza in Parlamento della Lista dei Referendum".
Al Metropolitan di Roma un lunghissimo applauso di solidarietà ha salutato Massimo Severo Giannini, Federico Zeri, Franco Archibugi e Alfredo Simari, oggi di fatto espulsi dal PSI con una lettera del presidente dei "probiviri",sen.Casoli. Giacomo Marramao (consigliere nazionale del PDS), Paolo Stella Richter, Massimo Teodori, Lisa Foa e Giovanni Negri - tutti intervenuti nel corso della manifestazione - hanno dichiarato che "si tratta di una reazione inconsulta del PSI, che dimostra come l'esperienza di una lista per la Riforma risulti incompatibile per il sistema dei partiti. Dispiace che dopo alcune espulsioni di nostri candidati da parte del PDS in Liguria, sia ora il PSI ad espellere alcuni autorevolissimi componenti della sua assemblea nazionale".
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