A "UMBRIAFICTION" SI PARLA DI UNA TV EUROPEA CHE NON ESISTE.DICHIARAZIONE DI GIORGIO PAGANO SEGRETARIO DEL CO.D.I.C.E. (COordinamento per la Democratica Integrazione Culturale Europea).
Nel 1991 l'Europa ha importato prodotti televisivi per oltre 4000 miliardi, contro i 400 esportati, circa l'80% della cosiddetta "fiction" dei vari Paesi europei non circola negli Stati "partners" della Comunità e - ha dichiarato Giorgio Pagano - si ha ancora il coraggio di parlare di televisione europea come possibile "contraltare" di quella statunitense. In realtà, l'aggettivo "europea" può solo indicarne la provenienza geografica e null'altro. Questo fintanto che per avere un modello televisivo europeo da porre in dialogo con quello americano, non si capirà che bisogna andare acceleratissimamente verso una Unione culturale europea e non solo economica. In questo - ha proseguito il Segretario dell'associazione esperantista del Partito radicale - la questione della lingua federale europea è un nodo politico ineludibile, e risolvibile solo in una chiave di Diritto e di lingua paritaria: se prevarrà l'attuale attendismo esso sarà sciolto dall'egemonia dell'inglese e nulla potrà salvare il continente dalla def
initiva colonizzazione culturale angloamericana, tv in prima fila.