" Sono molto contento dell'affermazione di La Malfa, che si unisce così a moltissimi repubblicani, anche deputati, che hanno aderito alla politica antiproibizionista e allo stesso coordinamento radicale antiproibizionista (Cora) di cui sono segretario." Lo afferma in una dichiarazione l'on. Marco Taradash, deputato europeo antiproibizionista e candidato nella Lista Pannella, riferendosi all'intervista del segretario repubblicano a Radio Popolare che aveva definito la legge Jervolino Vassalli sulla droga "un manifesto di chiacchiere". "Mi auguro che non si tratti di una ennesima mossa da opposizione a targhe alterne e che una volta rientrato nel governo, come accadrà, La Malfa sia coerente con quanto va dichiarando in questi giorni.
La prima occasione gli viene già offerta dal lavoro dei radicali e degli antiproibizionisti. Si andrà a votare proprio su quelle parti della legge che La Malfa indica come le più perverse. Dal 7 aprile - continua Taradash - dovremo organizzare in Parlamento un largo schieramento per la difesa del referendum sulla droga e per il lancio di una nuova campagna in Italia ed in Europa. Al Parlamento Europeo dovremo votare sul rapporto della commissione di inchiesta sul traffico della droga, di cui sono stato vicepresidente, e che ha approvato, a larga maggioranza, un documento che raccoglie, in larga misura, le mie proposte e tesi espresse finalmente oggi da La Malfa.
Invito il segretario repubblicano a partecipare fin da ora ai lavori di un intergruppo antiproibizionista che sappia, nel nome della ragionevolezza e della serietà delle proposte, costruire una alternativa alle chiacchiere di tanti democristiani, socialisti e muccioliniani (tra cui molti repubblicani di prima linea).
Adesso spetta a lui dimostrare che le sue non sono chiacchiere preelettorali".
(Lista Pannella tel. 6873248)