"Il governo continua a falsificare la realtà ammettendo finalmente le sue fonti." Lo afferma Marco Taradash, deputato europeo antiproibizionista candidato nella Lista Pannella, riferendosi ai dati forniti oggi dal Viminale sulle morti per droga dopo le polemiche dichiarazioni di Marco Pannella di ieri. "Ora sappiamo che l'unica rilevazione su cui ha basato i suoi dati è la Polizia di Stato. Non l'osservatorio permanente del Ministero degli Interni che riceve informazioni anche da altri canali. Ad esempio gli ospedali dove vengono effettuate le autopsie. Questa mistificazione deve cessare. Una volta in Parlamento - continua Taradash - imporremo, nel nome della lotta alla tossicodipendenza, il ripristino della trasparenza. Quando ancora le cifre erano fornite con chiarezza di metodo l'aumento dei morti fu di oltre il 35 per cento rispetto all'anno precedente. Improvvisamente alla fine di marzo cessarono le comunicazioni ai centri di rilevamento indipendenti e alle associazioni interessate. La prima comunicazio
ne successiva del governo, alla fine di maggio, descriveva un incremento, dal primo gennaio al 31 maggio del 17 per cento. Questo significa che i primi tre mesi del '91 rappresentano un fatto di straordinario incremento oppure che il quarto e il quinto mese del 1991 presentarono un fatto di straordinario decremento. Terza ipotesi: che ad un certo punto il governo ritenne più utile cominciare a modulare i dati secondo criteri di dose media giornaliera. In ogni caso - conclude Taradash - paragonare oggi i primi tre mesi '92, sulla base di una unica fonte, ai primi tre mesi del '91, rappresenta una gravissima frode preelettorale."
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