"Per dare le cifre sulle morti per droga ci si è serviti di una fonte unica ed impropria come la polizia. Si è arrivati al punto di fornire dati ad intermittenza secondo un doppio criterio di convenienza: quello di proteggere il fallimento della legge Jervolino-Vassalli e quello di lanciare una veemente campagna antiproibizionista." Lo afferma in una dichiarazione Luigi Cerina, malato di AIDS, consigliere comunale a Roma e candidato nella Lista Pannella. "Grazie ad una legge proibizionista abbiamo carceri piene di tossicodipendenti (il 40 per cento dei detenuti, per lo più sieropositivi, a Rebibbia, Roma), un business malavitoso di migliaia di miliardi, un senso di abbandono tra i giovani che fanno uso di sostanze stupefacenti. E' questo il risultato della legge a cui allude Vincenzo Muccioli? Per fortuna, vedi le dichiarazioni del leader repubblicano, la compagine proibizionista comincia a sfaldarsi." Cerina si riferisce poi alla decisione di ieri del comune di Zurigo che ha deciso di introdurre le "gass
enzimmer", stanze in cui i drogati possono "bucarsi" in condizioni igienico-sanitarie accettabili e questo con il pieno consenso del capo della polizia locale. "Non sono bastati i cancelli a Platzsplitz per risolvere i problemi. Il balletto sulla droga inizia a cambiare i suoi coreografi?"
Luigi Cerina, presidente del Coordinamento Nazionale delle Persone Sieropositive, intende svolgere in Parlamento una azione di garanzia a favore di tutti coloro che non hanno problemi di Aids e di tutela nei confronti di tutti i sieropositivi.
(Lista Pannella tel.6873248)