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Agora' Agora - 7 aprile 1992
SINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA DI PANNELLA.
RISULTATI. UNDICI MISURE ANTIREGIME. CON DIECI ANNI DI GOVERNO, FUORI.

Alta autorità per i profitti di regime. Unificazione forze polizia. Elezione uninominale secca Presidenti Regione e Sindaci. Milioni di firme per leggi di iniziativa popolare.......

1) A rischio di scoraggiare voti per la Lista, quasi ossessivamente abbiamo dichiarato durante tutta la campagna elettorale che lottavamo per strappare un quoziente e stabilire una testa di ponte in Parlamento per un nuovo soggetto politico-elettorale italiano. Per noi questo è ampiamente accaduto, al di là di tutte le vostre previsioni, oltre che nostre. Ci spiace che un tentativo, pur generoso, come quello della Lista Referendum non abbia ottenuto lo stesso risultato. Cercheremo di far tesoro del loro apporto, in ogni modo possibile.

2) Il tentativo di ledere gravemente sia l'immagine del Partito Radicale, sia la nostra, con un raffronto del tutto arbitrario e gravemente dannoso per entrambi, attribuendoci in tal modo un'immagine di sconfitti, troverà risposta immediata sul piano giudiziario. Si tratta però per noi della prima aggressione che ci viene dai mass-media in quanto Lista ed eletti della Lista. Fulminea. Occorre riconoscerlo.

3) Non si potrà tornare alle urne senza la riforma referendaria, o parlamentare, del sistema elettorale. Ci auguriamo che gli eletti del cosiddetto "Patto Segni" onorino il loro impegno contro qualsiasi contro-riforma di stampo "francese" o "tedesco" per una riforma uninominale ad un turno, corretta da una quota di proporzionalità. Ci auguriamo che molti siano coloro che, all'interno di ogni partito, si pronuncino oggi, dopo quanto è successo, per quell'uninominale che solo può ridurre a due o tre i partiti della politica italiana. Ma anche Partiti come il PSI ed il PDS, oltre a quelli laici, dovrebbero urgentemente riconsiderare le proprie attuali posizioni. Prenderemo, comunque, iniziative parlamentari e popolari per sostenere il nostro obiettivo. La legislatura, quindi, va difesa.

4) D'intesa con il CORA promuoveremo immediatamente la costituzione di un intergruppo antiproibizionista.

5) Proporremo nei prossimi giorni una serie di iniziative parlamentari e politiche, di iniziativa popolare. Fra queste:

a) una proposta di legge di iniziativa popolare volta a stabilire l'ineleggibilità a funzioni di governo nazionale e regionale a chiunque abbia, attraverso responsabilità rispettive, cumulato dieci anni di "poltrone". Su questa iniziativa, che proponiamo al sostegno anche delle forze di governo, onde rinnovare in tal modo anche la propria classe dirigente, e che (siamo certi) troverà accoglienza in tutte le forze di nuova o vecchia opposizione, contiamo di raccogliere milioni di firme di cittadini;

b) una proposta di legge di iniziativa popolare che stabilisca incompatibilità fra funzioni politiche di partito, di direzione di sindacati, e mandati parlamentari o di governo nazionale o regionale;

c) una legge di iniziativa popolare volta a costituire una alta autorità che indaghi sui profitti di regime, con poteri di autorità giudiziaria;

d) una proposta di legge di iniziativa popolare per l'unificazione delle forze di polizia, con conseguente smilitarizzazione sia della Guardia di Finanza sia dell'Arma dei Carabinieri;

e) una proposta di legge di iniziativa popolare per l'abolizione dei prefetti, con il loro passaggio nei ruoli delle Regioni;

f) una proposta di legge di iniziativa popolare per l'elezione diretta del Sindaco, del Presidente della Regione, con sistema uninominale secco ad un turno;

g) due proposte di legge di iniziativa popolare da ulteriormente definire relative alla prevenzione, alla cura dell'AIDS, ed all'assistenza dei malati di AIDS; un'altra volta ad anticipare ed estendere gli emendamenti alla legge Jervolino-Vassalli già previsti con il referendum abrogativo radicale;

h) due proposte di legge di iniziativa popolare da concordare con gli ambientalisti su temi di particolare urgenza e rilievo ecologici;

i) una proposta di legge di iniziativa popolare per l'abolizione del porto d'armi salvo che per le forze dell'ordine e l'esercito:

Basterebbe la prima di queste proposte per raccogliere milioni, almeno, di firme in Italia. E' un inizio.

 
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