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Agora' Agora - 1 maggio 1992
CAMPAGNA PER L'ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE NEL MONDO ENTRO IL 2.000

Comunicato stampa

Le organizzazioni che operano su questo tema nel mondo sono in condizione di estrema debolezza. Non esiste a livello internazionale alcuna lobby, forza organizzata, gruppo di pressione, in grado di sostenere una campagna abolizionista. D'altro canto alcuni recenti interventi dell'Onu prefigurano una possibilità di giurisdizione su alcune materie: se è attentato alla sicurezza internazionale abbattere un aereo, perchè non può esserlo irrogare la pena di morte a decine, centinaia di oppositori?

E' stato proposto un lavoro di lobby parlamentare e di richiesta di moratoria delle esecuzioni negli Stati Uniti.

Per l'Europa si delinea l'ipotesi realistica di un continente senza pena di morte, attraverso il deposito e l'attuazione simultanea nei diversi parlameti di testi di legge comuni. Una mozione in questo senso (presentata da Adelaide Aglietta) è già stata approvata dal Parlamento Europeo.

E' stato proposto di organizzare in Africa un Convegno per la promozione di un protocollo che renda indipendente dai governi il rispetto della Carta Africana dei Diritti Umani e un accordo regionale dei Paesi abolizionisti.

Come momento di sintesi ed organizzazione politica è stato proposto di costituire una Lega parlamentare mondiale, associazione autonoma dal Pr, magari ad esso federata. Prima scadenza un Congresso parlamentare mondiale di fondazione ed organizzazione di azioni parlamentari e nonviolente.

Tra gli interventi si segnalano quelli di Henry Schwarzschild (leader dell'Aclu, una delle maggiori organizzazioni statunitensi per i diritti umani e civili), Orlando Gutierrez (esule cubano), Dennis Sammut (parlamentare maltese), Adelaide Aglietta (parlamentare europea), Tomaso Staiti Di Cuddia (già parlamentare Msi), Basile Guissou (ex ministro dell'informazione del Burkina Faso), Antonio Marchesi (presidente italiano di Amnesty International).

 
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