Caro Marco!
Ho ricevuto la tua lettera con la quale mi hai informato sulla Tua decisione di entrare in sciopero di fame per protestare contro il pallido atteggiamento dei partiti e delle autorità "democratiche" dell'Europa comune e dei paesi "liberi". In confronto della strage e genocidio che le truppe dei cetniks e l'armata "federale" sta compiendo sui musulmani e croati di Bosnia e Erzegovina.
L'atteggiamento dei governi e partiti, nonché delle forze politiche è in verità un insulto alla democrazia e libertà, è un insulto alla coscienza umana. Dopo questo silenzio dinanzi alla strage in Bosnia e Croazia l'Europa non può più affermare che sia un posto di libertà, un posto dove i diritti umani ancora contano qualche cosa.
Nel Tuo sciopero Ti appoggiamo. Se peni che anche noi altri dovessimo farlo, devi dirci. Bisognerebbe ripensare di un tale sciopero di molti e darlo una grande presentazione.
Tutti gli amici di Vojvodina Ti salutano distintamente.
Bela Tonkovic
presidente dell'UDCV