LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA UNIONE DEMOCRATICA DEI CROATI DELLA VOIVODINA.
Subotica (Voivodina), 10 maggio '92 - Bela Tonkovic, presidente della Unione Democratica dei Croati di Voivodina, ha inviato a Marco Pannella una lettera in cui scrive, tra l'altro: "L'atteggiamento dei governi e delle forze politiche europei è un insulto alla democrazia e alla libertà, è un insulto alla coscienza umana. Dopo questo silenzio dinanzi alla strage in Bosnia e Croazia, l'Europa non può più affermare che sia un posto di libertà, un posto dove i diritti umani ancora contano qualche cosa.
Nel tuo sciopero ti appoggiamo. Dicci se dobbiamo farlo anche noi. Tutti gli amici di Vojvodina Ti salutano distintamente".
PRESA DI POSIZIONE DEL "CENTRO DI AZIONE ANTI GUERRA" DI BELGRADO.
Belgrado, 11 maggio - Il Centro di Azione Anti Guerra di Belgrado, dopo un'assemblea convocata sull'iniziativa di Marco Pannella, ha inviato la seguente dichiarazione: "Come organizzazione pacifista non siamo in grado di sviluppare una azione politica cosi puntuale come quella di Marco Pannella, però ci associamo a tutti gli sforzi delle organizzazioni che in Europa lottano per ottenere la pace e la stabilità nella ex Jugoslavia".
MESSAGGIO DI MIROSLAV ZUPANCIC, DEPUTATO AL PARLAMENTO CROATO.
Zagabria, 11 maggio - Miroslav Zupancic, deputato al Sabor (Parlamento croato), scultore, ha inviato a Marco Pannella un messaggio in cui scrive tra l'altro: "Esprimo la mia solidarietà per lo sciopero della fame di Marco Pannella. Come cittadino della Croazia sono profondamente commosso del nuovo impegno e del sacrificio di quest'uomo per la libertà, i diritti e la pace dell'individuo e della gente che vive sui territori dove si sta consumando questa guerra tragica. Come uomo nato in Bosnia, sono impressionato dall'atto di Pannella, al quale gli sarà per sempre profondamente grato l'intero popolo musulmano e croato della Bosnia ed Erzegovina. Se il suo digiuno dovrà proseguire a lungo, a causa del rinvio nel prendere misure radicali contro l'aggressore, cioè contro la Serbia e l'esercito federale, da parte dell'opinione politica europea, sono pronto a dare il mio personale contributo di protesta, in un modo simile, solidarizzando in questo modo con Pannella".
DICHIARAZIONE TELEFONICA DI IZET MOHAMEDAGIC, DEPUTATO DEL SDA (PARTITO MUSULMANO), ISCRITTO AL PR.
Bosanski Novi, 11 maggio - Izet Mohamedagic, deputato del SDA (Partito Musulmano), iscritto al PR, di Bosanski Novi, la citta' della Bosnia nord-occidentale accerchiata dai cetnici, ha rilasciato per telefono la seguente dichiarazione (la comunicazione si è poi interrotta per l'inizio dell'enesima sparatoria nell'immediate vicinanze della sua casa): "Ci sono 15.000 musulmani tra la citta' e la zona circostante. Ringraziamo l'azione di Marco Pannella. Gli vogliamo comunicare che per noi, in questo momento, la cosa piu' importante e' che cessino di sparare dando la possibilita' alla popolazione inerme, donne, bambini e vecchi, di lasciare la citta'. La citta' e' come una scatola di fiammiferi, pronta per essere incendiata. Non c'e' piu' alcuna via di uscita. Tutto il perimetro e' controllato dai cetnici e dall'esercito serbo-federale. Quelle poche armi che avevamo a disposizione sono gia' state consegnate."