Situazione in Bosnia ed Erzegovina
quotidano "Slobodna Dalmacija"
Sarajevo - Granate di cannoni e tank colpiscono tutta la città. Anche gli edifici più importanti hanno subito gravi danni, incluso quello dove sono sistemate le forze dell'UNPRIFOR. In alcuni sobborghi hanno preso luogo violenti scontri di fanteria. La maggior parte della città è senza corrente ed acqua. I bambini sono rimasti senza latte. Un soldato dell'UNPROFOR ferito.
I terroristi serbi hanno aperto il fuoco, tutto ieri, sulle caserme della JNA con lo scopo di provocare il bombardamento della città.
Mostar - Dopo un attacco violento, ieri, giornata di tregua nel capoluogo dell'Erzegovina. Però gli abitanti di Mostar hanno passato lo stesso una giornata difficile, sprovvisti di cibo, acqua e corrente già da una settimana. Si tratta veramente di una tregua o di un'altra manovra del Presidente del PDS (Partito democratico serbo) Radovan Karadzic, che entro il 18 maggio tenta di trasformare l'armata federale nel esercito serbo della B/H.
Tomislavgrad - Livno - Kupres (Erzegovina occidentale) - respinto l'attacco dei cetnici che hanno tentato di entrare nella città di Tomislavgrad.
quotidiano Vecernji list
ATTENTATO AL PRESIDENTE IZETBEGOVIC (Sarajevo) - Secondo la Radio Sarajevo, ieri pomeriggio ha avuto luogo un attentato al Presidente Alija Izetbegovic. La pallottola di un cecchino che doveva uccidere il Presidente bosniaco è arrivata dal cimitero ebreo e ha colpito il tavolo dello studio del Presidente, il quale ha lasciato lo studio una decina di minuti prima.
Sarajevo - Il generale dell'UNPROFOR Satish Nambiar si trova bloccato nel sobborgo Stojcevac insieme al altri 20 alti ufficiali dell'ONU.
Nella dichiarazione pubblica dell'Ufficio d'informazione del Governo della B/H è stato precisato che "l'aggressore sta preparando un attacco decisivo su Sarajevo" e perciò sono stati chiamati in aiuto 2 o 3 corpi da Knin, altri 10.000 volontari serbi e i membi del "famoso" gruppo terroristico serbo "Aquila bianca".
GIORNALISTI STRANIERI - Secondo la Radio Sarajevo un gruppo di giornalisti stranieri si trova bloccato nell'albergo "Bosna-Srbija" di Sarajevo. Il centro informativo serbo di Sarajevo ha proibito ai giornalisti di fotografare i scontri.
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Situazione in Croazia
quotidiano Vjesnik
Sebenico - Ieri ha avuto luogo uno dei più violenti attacchi su questa città dalmata dall'inizio della guerra in Croazia. Gli abitanti sono rimasti nei rifugi dalle 11.30 alle 19,30, quando il Comando di crisi locale è riuscito finalmente ad accordare una tregua. Due difensori croati sono rimasti feriti.
Osijek - Nella notte di mercoledì ha avuto luogo un forte attacco sulla città che è durato fino alle 8,30 di giovedì. Una persona ha perso la vita, mentre due vi sono rimaste ferite. Neanche la giornata di giovedì non era diversa. Tutto il giorno si sentivano i segnali dell'allarme aereo e quello generale.