"La candidatura del Presidente della Camera Oscar Scalfaro è ora ufficialmente anche quella dei Verdi. Il comunicato di ieri sera del PDS ha costituito un atto politico di responsabile novità. Le reazioni al suo interno ne sono la riprova: il vecchio è duro a morire, i suoi colpi di coda restano temibili. Quel che è meno comprensibile è che nell'area laico-socialista non venga che riflessi di mero potere di Palazzo, mentre per l'elezione del Presidente della Camera sembrava doversi ricomporre una iniziativa con loro comune come nel 1987. L'onore delle armi va a Forlani più saggio, sembra, e riflessivo e tollerante di altri.
Se non si vuole dare al paese uno spettacolo vecchio e a tutto profitto di chi vuole o rischia di abbattere con il regime partitocratico anche una alternativa democratica e riformatrice, occorre ormai concludere, non riaprire nuovi, vecchi giochi pericolosi e perdenti.
Si passi alla elezione di Oscar Scalfaro e, poi, a quella di Stefano Rodotà a Presidente della Camera.