"Avevo con la discrezione possibile ma con durezza preavvisato il PSI che la candidatura di Giuliano Vassalli era fortemente inopportuna e, per quanto ci riguarda, provocatoria.
Giuliano Vassalli ha un passato che è di grande valore, dalla Resistenza in particolare, oltre che giurista di prestigio. E' anche persona fine e amata.
Ma il Ministro di Grazia e Giustizia Vassalli ha dalla sua due primati partitocratici, antidemocratici, senza precedenti.
Il primo è anche di disprezzo per la Costituzione e per i diritti civili e politici dei cittadini. E' infatti noto che, con un 80% di voti favorevoli, essi avevano chiesto che venissero quanto meno estese le responsabilità civili dei magistrati.
Vassalli le ha abolite, come l'esperienza comprova a tre anni dalla approvazione da parte del Parlamento della sua proposta di legge.
Il secondo è dato da un Ministro di Grazia e Giustizia, Guardasigilli, che si fa nominare giudice della Corte Costituzionale, senza soluzione di continuità, dove dovrebbe di fatto astenersi nella maggior parte dei casi trattati, poichè "sue" sono le leggi contestate, a cominciare dalla "Vassalli-Jervolino".
Ci troviamo dunque nella necessità di deplorare questa deplorabile e pericolosa scelta del PSI".