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Notizie Radicali
Agora' Agora - 19 maggio 1992
RASSEGNA STAMPA DI QUOTIDIANI E TELEVISIONE CROATI

Notizia che è stata trasmessa sul notiziario della TV Croata, lunedì sera:

UNA CONFEDERAZIONE TRA LA CROAZIA E LA BOSNIA ED ERZEGOVINA

Negli ultimi giorni a Sarajevo hanno avuto luogo gli incontri tra i due partiti nazionai della B/H, quello croato (Unione democratica croata - HDZ) e quello mussulmano (Partito dell'azione democratica - SDA), che ieri sera hanno dichiarato:

1. la costituzione della nuova Repubblica B/H è stat fatta in seguito al referendum del 29 gennaio 1992.

2. entrambi le parti (croata e musulmana) sono d'accordo che si presenta accettabile una confederazione tra la Rupubblica B/H e quella croata. L'intero processo può cominciare immediatamente a realizzarsi;

3. l'aggressore in B/H è la Serbia, il Montenegro, la ex armata federale e l'ala estrema del SDS (Partito democratico serbo);

4. in seguito all'aggressione sono state subito organizzate delle diverse unità della difesa del popolo bosniaco, il che ha influenzato negativamente il potenziale difensivo. Perciò entrambi le parti sono d'accordo di unire le forze militari croate e mussulmane (della B/H) sotto lo stesso comando;

5. la difesa della B/H e tutte le azione devono essere coordinate, bisogna liberare le comunicazioni per rendere possibile il trasporto della gente, delle merci ecc.

6. entrambi le parti sono d'accordo che dopo la fine della guerra verranno giudicati tutti i responsabili;

7. entrambi le parti sono d'accordo che in seguito alla rivolta non è più possibile trattare con l'aggressore e con l'ala estrema del SDS (partito democratico serbo);

8. la Repubblica B/H organizzerà il futuro stato secondo la nuova costituzione.

SITUAZIONE IN B/H

quotidiano di Zagabria - Vecernji list

Sarajevo - la capitale bosniaca sta vivendo un'isolamento insopportabile, la gene sta morendo di fame; file notturne per un po di acqua; il convoglio con l'aiuto umanitario organizzato dall'UNPROFOR e dalla Croce rossa è stato attaccato con granate di cannoni; secondo le prime informazioni non ufficiali 2 membri dei Caschi blu hanno perso la vita, 3 membri della Croce rossa sono stati feriti e 3 camion distrutti; un cecchino in uniforme dei Cashi blu è stato arrestato.

quotidiano di Zagabria - Vjesnik

Mostar - gli scontri più violenti si svolgono sulla strada Sarajevo - costa. L'aggressore vuole istallare la comunicazione con le forze dell' ex esercito federale a sud del comune di Mostar. Nel centro della città, l'esercito della difesa croata è riuscito a liberare il sobborgo musulmano Donja Mahala. Oggi sta scadendo il termine fissato per il ritiro delle truppe federali dalla B/H. Nessun tale movimento è stato notato nelle zone in crisi.

SITUAZIONE IN CROAZIA

Osijek - la tregua è stata violata da parte dell'aggressore alle 13,00 (50 granate sono cadute su Ivanovac), alle 17,36 (decine di proiettili di cannone sono caduti sulle postazioni croate a Podravlje) e alle 13,56 quando è stato segnalato l'allarme aereo. Negli ultimi giorni dall'arrivo dell'UNPROFOR a Osijek, 3 persone hanno perso la vita e altre 15 sono ferite.

Zara - un forte attacco di artiglieria pesante ha avuto luogo lunedì pomeriggio. Il bombardamento maggiore è stato quello delle 17,30 quando i proiettili sono caduti sul centro della città. Sono stati segnalati 2 morti e 10 feriti.

Zagabria - Alla conferenza stampa del SDA croato (Partito dell'azione democratica) è stato precisato che tutti partiti croati hanno condannato l'incontro Boban-Karadzic a Graz, ha dichiarato il presidente del SDA Semso Tankovic. Alla conferenza è stato presente anche il presidente del SDA serbo, Sulejman Ugljanin (c'è al CF a Zagabria, ndt), che ha dichiarato che la situazione in Sangiaccato (regione musulmana nel meridione della Serbia) è simile a quella alla vigilia dell'attacco su Sarajevo. E' segnalato l'arrivo dei contingenti militari, i riservisti apertamente provocano la gente per strada, mentre i serbi locali vengono forniti di armi. Per quanto riguarda la sua recente visita in Turchia, Ugljanin ha dichiarato che è stato assicurato dalle più alte posizioni turche che nel caso di un attacco serbo in Sangiaccato avrà luogo un intervento turco.

 
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