LE REAZIONI IN CROAZIA SULLA CONFEDERAZIONE
quotidiano Slobodna Dalmacija (Spalato)
Reazioni dei rappresentanti del Governo e del Parlamento croato - L'accordo di Spalato (come in Croazia vengono soprannominati gli accordi del SDA e del HDZ bosniaci, ndt) viene valutato dal Vicepresidente del Governo, Zdravko Tomac, come una cosa che si doveva fare molto prima. Questo accordo è significativo per via del prossimo incontro Tudjman - Izetbegovic, ed è favorevole nel momento in cui la Croazia sta per diventare membro dell'ONU, continua Tomac, mentre l'annuncio della confederazione non è tanto opportuno in questo momento, perché potrebbe favorire la diffusione della guerra, che già adesso è più che terribile.
Valutando dal punto di vista geopolitico e a lunga scadenza è chiaro che la Croazia e la B/H non possono una senz'altra, però è necessario che prima si assicuri la sovranità e l'integrità territoriale di ciascuna delle Repubbliche, e che poi si parli di confederazione. Il processo di confederazione non può cominciare a realizzarsi subito, perché secondo l'atto costitutivo croato ci vuole molto tempo per tale operazione. I deputati del Sabor ed altri rappresentanti del Governo croato sono, invece, molto ottimisti dell'annuncio.
Che cosa dice l'atto costitutivo croato?
Anche se la confederazione di due stati entra legalmente in vigore solo dopo la loro vera sovranità, secondo la costituzione croata tale processo potrebbe cominciare immediatamente. Questa decisione deve essere approvata da 2/3 dei deputati parlamentari, mentre deve essere presa dalla maggioranza del corpo elettorale (con il referendum). Il referendum si è già svolto il 19 gennaio 1992, quando il 93,24 % degli elettori si è dimostrato favorevole a una tale opzione.
Che cosa dicono i rappresentanti dei partiti?
In generale sono più che favorevoli, anche se si dimostrano molto sorpresi.
POLITICA INTERNA CROATA
quotidiano Vjesnik (Zagabria)
Zagabria - cambiamenti al Governo - Secondo fonti non ufficiali l'ingresso di Croazia nell'ONU potrebbe provocare grossi cambiamenti nel Governo croato. Così alla prima seduta del Governo, prevista per questo sabato, Franjo Greguric, l'attuale primo ministro, dovrebbe essere sostituito da Mladen Vedris (Presidente del comune di Zagabria e attuale ministro senza portafoglio nominato di recente, sotto protezione di Tudjman, ndt.), ed è anche prevista la sostituzione dei vicepresidenti Zdravko Tomac e Jurica Pavelic. Come è già noto all'attuale ministro degli esteri Zvonimir Separovic, verrà assegnata l'ambasciata presso l'ONU. Quindi si aspetta anche la nuova nominazione del ministro degli esteri. Il gran finale (ndt) è previsto entro il 1 giugno.
SITUAZIONE IN BIH
quotidiano Vecernji List (Zagabria)
Sarajevo - La tregua raggiunta l'altro ieri non regge. Tutta la notte di ieri la capitale bosniaca è stata bombardata con mortai, mentre i primi proiettili sono caduti anche su Bihac (in Bosnia occidentale, ndt). A Sarajevo sono stati segnalati casi di tifo, difterite e itterizia. Il presidente bosniaco Izetbegovic, ha informato Lord Carrington che non gli è possibile raggiungere Lisbona. infatti, l'aeroporto di sarajevo è già da due mesi sotto controllo degli aggressori.
Mostar - Gli scontri a Mostar continuano. L'armata serba sta attaccando particolarmente la parte settentrionale della città e il sobborgo Potoci per installare le comunicazioni con le proprie unità. Nella zona meridionale della città, l'aggressore continua a saccheggiare e ad incendere la periferia industriale. L'aggressore sta "seppellendo" i propri morti gettandoli dagli elicotteri nel lago artificiale del fiume Neretva.
Radovan Karadzic, agente del servizio segreto dell'ex esercito federale?
La documentazione confiscata dal KOS (Servizio segreto dell'ex esercito federale) di sarajevo prova che il lider del SDS bosniaco è già da 17 anni agente di questa organizzazione segreta. Negli ultimi 17 anni Karadzic ha avuto una pausa nel periodo 1985 - 1990, quando è stato accusato di sottrazione dalla dita "Investinzenjering".
quotidiano Vjesnik (Zagabria)
Sarajevo - Il rappresentante della Croce Rossa internazionale, Frederic Maurice è deceduto martedì mattina in seguito alle gravi ferite prese lunedì' durante l'attacco sul convoglio di aiuti medicinali a Sarajevo. Altri due membri del convogli sono rimasti feriti.
Sarajevo - Le formazioni paramilitari serbe tengono come ostaggi a Sarajevo (Ilidza, a 10 km da Sarajevo) circa 1.000 donne e bambini, partecipanti del convoglio che doveva partire ieri per Spalato. Secondo la Radio Sarajevo, un membro del SDS, Momcilo Krajisnik, ha assicurato ieri sera che il convoglio sarebbe partito oggi. Per ora non si sa niente.
Brcko - Nelle ultime 24 ore in questa città bosniaca si sono segnalati violenti scontri. I cetnici e l'armata serba hanno inoltre portato un grande numero di ostaggi civili nel ospedale locale.
SITUAZIONE IN CROAZIA
quotidiano Vecernji List (Zagabria)
zara - Notte di terrore - nell'ultimo violento attacco di ieri sera su zara e dintorni, 6 persone hanno perso la vita mentre altre 10 sono rimaste ferite. Oltre i bombardamenti, i cittadini di Zara sono costretti a soffrire, già da mesi, anche la mancanza di acqua e corrente.
quotidiano Vjesnik (Zagabria)
Osijek - in questo settore l'aggressore sta violando la tregua sempre più spesso. Inoltre sono stati notati spostamenti di carri blindati e camion, i quali non dimostrano intenzione di lasciare la zona dopo l'arrivo dei Caschi Blu.
Dubrovnik - più di 500 proiettili sono caduti ieri sera sull'isola di Sipan. Non sono state segnalate vittime.
Vinkovci - martedì sera, verso le19, a Vinkovci è arrivato un altro gruppo di profughi non-serbi; da Ceric sono arrivati 64 profughi croati e da Miklusevac un gruppo di profughi ucraini.