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Notizie Radicali
Agora' Agora - 25 maggio 1992
Rassegna stampa dei quotidiani croati

a cura di Beba K.

Argomenti: 1. Situazione in Bosnia Erzegovina

2. Situazione in Croazia

3. Politica interna croata

4. Le prime elezioni libere del Kossovo

1. Situazione in Bosnia Erzegovina

Slobodna Dalmacija

SARAJEVO - I giornalisti della rete televisiva bosniaca hanno ieri lanciato un appello ai giornalisti e alle organizzazioni internazionali, descrivendo le condizioni difficili in cui stanno lavorando. "Sette torri televisive sono occupate dall'Armata federale. La nostra emittente a Sarajevo è stata bombardata da aerei e tank. Sei giovani giornalisti hanno perso la vita, diversi sono i feriti, mentre due sono stati prigionieri per un lungo periodo. Vi preghiamo di informare di questo caso senza precedenti i vostri governi e le organizzazioni internazionali (...)".

Vecernji List

SARAJEVO - La Presidenza della Bosnia Erzegovina ha deciso di invitare gli esperti di tutte le istituzioni internazionali, ONU, CSCE, CEE, perché si accertino della misura delle distruzioni e delle violazioni dei diritti dell'uomo in Bosnia.

SARAJEVO - Il Ministero degli Interni della Bosnia ha dichiarato ieri sera che si aspetta un falso attacco alla caserma del Maresciallo Tito da parte degli stessi federali, per avere un pretesto per poter distruggere completamente la città. A tutte le unità della difesa di Sarajevo è stato proibito di aprire il fuoco.

SARAJEVO - Si è tenuto ieri un raduno dei personaggi serbi di Sarajevo, ed è stato costituito il Comitato promotore del Partito civile, che ha proposto due nuovi membri alla Presidenza della repubblica, Marcko Vesovic e Vladimir Srebrov, che dovrebbero sostituire gli ex-membri serbi Biljana Plavsic e Nikola Koljevic ( che parteciparono indirettamente alle azioni terroristiche contro la Bosnia Erzegovina, ndt).

2. Situazione in Croazia.

SOLOBODNA DALMACIJA

ZARA - L'offensiva violenta, iniziata la settimana scorsa, continua a tenere i cittadini di questa città dalmata nei rifugi. Solo ieri sulla città sono cadute più di 8'0 granate e razzi. A Nona sono stati feriti 3 civili, mentre a Zara sono stato segnalati altri 5 feriti. Il bombardamento della zona si è allargato nelle ore pomeridiane anche sulla cittadina di Biograd na Moru. La città di Zara è già da tre settimane senza acqua e senza corrente elettrica.

DUBROVNIK - L'Armata federale ha attaccato ieri le tre isole vicino a Dubrovnik, Sipan, Lopud, e Kolocep. Durante il bombardamento è stato aperto il fuoco di mitragliatrici anche contro una nave di pattuglia dell'esercito croato che stava entrando nel porto di Dubrovnik. Un soldato croato ha perso la vita. Alle 17.04 è stato segnalato l'allarme generale anche per la stessa città, e alle 17.30 l'aggressore ha tentato un attacco di fanteria su Nuncijata (sobborgo della città), attacco che è stato respinto. Da oggi a Dubrovnik sono chiuse le scuole.

LASTOVO - Tra una decina di giorni si aspetta il completo ritiro delle truppe federali da questa isola croata.

3. Politica interna croata

Slobodna Dalmacija

ZAGABRIA - Il Presdidente croato Franjo Tudjiman è arrivato ieri pomeriggio dalla sua visita all'ONU, dove venerdì mattina la Croazia è finalmente entrata a far parte dell'organizzazione internazionale. Al ritorno, Tudjiman ha parlato alle gente nella piazza Jelacic, nel centro di Zagabria. Il Presidente ha fra l'altro detto: "Siamo sopravvissuti grazie all'unità del popolo croato - Anche l'ultimo pezzo di Croazia sarà liberato - Il mondo intero ha riconosciuto la maturità del popolo croato - Ammonimento ai cittadini serbi: non sarà tollerata nessuna rivolta armata - Dobbiamo essere membri onorevoli delle Nazioni unite". (A un mese di distanza dalle elezioni, che secondo informazioni non ufficiali dovrebbero tenersi all'inizio dell'estate, il Presidente croato ha approfittato di questa occasione per la sua campagna elettorale, ndt).

Vjesnik

PERCHE? NON MI DIMETTO - DICHIARAZIONE DEL VICEPRESIDENTE DEL GOVERNO CROATO ZDRAVKO TOMAC - "Voglio restare fino alla fine a fianco del Primo ministro Greguric. La mia decisione sulle dimissioni sarà personale, e prenderò in considerazione, come sempre, gli interessi della Croazia e non quelli di partito", ha dichiarato Tomac, aggiungendo che non esiste uan ragione morale per cui dovrebbe rinunciare alla sua posizione nel Governo.

Commentando la dichiarazione del Presidente del suo partito, Ivica Racan, che vorrebbe ritirare Tomac dal governo, il Vicepresidente del governo ha detto che non accetta che il partito (SDP) prenda una tale decisione a nome suo. Inoltre dice Tomac "Darei le dimissioni se perdessi la fiducia del popolo croato. Invece, proprio in questi giorni c'è una forte pressione sul Primo ministro Greguric e sui membri del suo gabinetto perchjé non lascino le loro posizioni, appunto nell'interesse della Croazia".

La 100.a riunione del governo croato è prevista per domani. E per domani si aspetta una soluzione della crisi che già da molto tempo affligge il governo Greguric. Una svolta decisiva sarà data dal Presidente della Repubblica, Franjo Tudjiman, che si incontra oggi con Greguric.

4. Le prime elezioni libere del Kossovo

PRISTINA/SKOPJE: Secondo i primi risultati non verificati, alle elezioni nel Kossovo è in testa il DSK (Unione democratica del Kossovo), il partito di Ibrahim Rugova. Malgrado i disturbi della polizia serba, alle elezioni ha partecipato oltre il 90% del corpo elettorale, tra cui i cittadini albanesi, musulmanni, turchi e zingari. Anche nell'ultimo comune croato, Janjevo, alle elezioni si è presentato il 90% di elettori. La delegazione croata, inviata dal governo in Kossovo per sorvegliare le elezioni, è stata bloccata a Pristina dalla polizia serba. I tre membri della delegazione (Neven Jurica, Ante Karic, Zdravko Gavran) sono stati interrogati e poi espulsi dal territorio serbo.

 
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