premesso che:
- sul Corriere Salute, supplemento del Corriere della Sera, è comparso il 25 maggio 1992 un articolo in cui la signora Laura Valsecchi, consigliere dell'Associazione lombarda per la realizzazione delle unità spinali, racconta della vicenda sanitaria di un giovane, G.R. di 18 anni, divenuto paraplegico tre anni fa in seguito a un incidente stradale;
- due anni fa il giovane si è rivolto al servizio sanitario nazionale in seguito alla comparsa di una piaga da decubito, che avrebbe potuto essere tempestivamente curata e guarita;
- gli ospedali di Passirano, di Magenta, il Bassini e altri hanno inserito il giovane in una lista di attesa per le cure, per le medicazioni, per un eventuale intervento di chirurgia plastica, con la previsione di un intervento risolutivo a distanza di un anno, un anno e mezzo;
- G.R. è morto il 23 novembre 1991 per la mancanza di cure adeguate, tempestive, date nel modo e nel posto giusto;
- secondo stime dell'Associazione per le Unità Spinali il 40% dei traumatizzati vertebrali con lesioni del midollo è costretto ad emigrare dall'Italia verso un centro estero;
per sapere:
1) se la morte del giovane G.R. sia da addebitarsi ad una drammatica inadeguatezza strutturale del sistema sanitario nazionale e come, nel caso, si intenda farvi fronte;
2) se invece non si possano riscontrare nella mancata o insufficiente assistenza a G.R. gravi responsabilità degli enti ospedalieri in questione.
MARCO TARADASH
EMMA BONINO
ROBERTO CICCIOMESSERE
MARCO PANNELLA
PIO RAPAGNA'
ELIO VITO