a cura di Beba K.Argomenti: 1. Situazione in BiH
2. Situazione in Croazia
3. Politica interna croata
4. Kossovo
1. SITUAZIONE IN BIH
PRESS-CENTRO ISLAMICO DI ZAGABRIA
SARAJEVO (Ultime notizie) - Stamattina alle 10,30 i terroristi serbi hanno lanciato un razzo su una lunga fila di gente che stava comprando del pane in via Vaso Miskin. Almeno 60 persone, di cui civili, donne e bambini, hanno perso la vita. Contemporaneamente, dalla stessa direzione è stato lanciato un altro razzo davanti al Centro igienico, difronte alla moschea di Ali Pascià. Si suppone che anche qui hanno perso la vita circa 60 persone. Ci hanno anche informati che i cecchini hanno sparato a coloro che volevano aiutare i feriti della via Vaso Miskin.
In seguito a questo massacro senza precedenti, il membro della Presidenza della BiH, il croato Stjepan Kljuic, ha richiesto l' immediato ritiro dalle trattative a Lisbona da parte dei rappresentanti croati e musulmani.
Secondo informazioni telefoniche, è in corso un massacro di tutti i musulmani a Visegrad e Foca (2 città bosniache a maggioranza musulmana).
A Medjedja è stato sgozzato l' imam (parroco musulmano ndt) della moschea locale, mentre sua moglie è stata impiccata.
VJESNIK
SARAJEVO - I terroristi serbi hanno bombardato martedì sera la clinica di Sarajevo, precisamente la maternità. Sono scoppiati incendi al terzo, quarto e quinto piano e 130 partorienti e 70 neonati sono stati trasportati in cantina.
NOVA KASABA - I giornalisti francesi, di "Le Figaro" e "Liberation", Renaud Girard e Jean Hatzefeld, sono stati testimoni di una scena orribile in BiH, cioè a Nova Kasaba. In questo villaggio bosniaco, dove sono entrati con difficoltà, dopo infiniti controlli da parte dei serbi, hanno visto 29 corpi, sparsi per strada e per i campi, di persone uccise con una pallottola in testa. Nello stesso villaggio non c' era più anima viva, solo una vecchietta che ha raccontato del massacro di tre giorni fa, quando i serbi hanno tirato fuori dall' autobus tutti i profughi maschi per poi ucciderli.
VECERNJI LIST
SARAJEVO - IL Ministro degli Esteri russo, Andrej Kozirev, si è incontrato ieri a Sarajevo con il Presidente della BiH, Alija Izetbegovic. In seguito Izetbegovic ha dichiarato che, relativamente ai colloqui sulla BiH bisogna partire dal fatto che la BiH è uno stato indipendente, integrale e che non c' è nessuna possibilità di dividerlo. Mentre Kosirev ha dichiarato che si sono messi d' accordo sulle condizioni del ritiro delle truppe federali da Sarajevo. In fine hanno dichiarato per la stampa che oggi verrà emanato un ordine del cessate il fuoco, il cui controllo verrà effettuato, in parte, anche dall' ONU.
2. SITUAZIONE IN CROAZIA
SLOBODNA DALMACIJA
DUBROVNIK - L' aggressore si è ritirato completamente dai sobborghi di Dubrovnik: Mokosica, Zarkovica, Bosanka e Dubac. La bandiera croata è stata inalzata ieri alle 14,40 a Mokosica. Gli abitanti di Dubrovnik si sono finalmente sentiti un po' più al sicuro, dopo 7 mesi di paura e assedio.
Le truppe della JNA stanno prendendo nuove postazione sulla nuova linea del fronte, a sud di Dubrovnik.
ZARA - Gli abitanti di Zara sono usciti stamattina, dopo 9 giorni di bombardamenti, dai loro rifugi.
VECERNJI LIST
SISAK - Ieri e tutta la notte i cetnici hanno attaccato l' intera linea del fronte di Sisak, lunga 156 km. 3 soldati croati sono stati feriti, un civile ha perso la vita, mentre altri 2 sono rimasti feriti. Ieri pomeriggio è stato ferito anche il conducente dell' ambulanza.
VINKOVCI - I Caschi blu hanno finalmente sotto controllo la Slavonia orientale. Ieri hanno fermato un trasloco forzato di 23 croati del villaggio Klisa, vicino a Tovarnik. I membri dell' UNPROFOR tenteranno di assicurare il ritorno dei profughi a casa.
3. POLITICA INTERNA CROATA
SLOBODNA DALMACIJA
ZAGABRIA - Alla seduta del Governo croato di ieri è stato deciso che il presente Governo croato, presieduto da Franjo Greguric, rimarrà fino alle prossime elezioni che dovrebbero tenersi in luglio. Questa decisione è stata presa assieme al Presidente della Repubblica, Franjo Tudjman. Gli abitanti delle regioni occupate, parteciperanno alle elezioni con l' aiuto dell' UNPROFOR che presto si assumeranno le responsabilità di queste zone. La Croazia si aspetta un maggiore aiuto finanziario dalle organizzazioni internazionali.
ROMA - L' Europa non desidera i profughi alle proprie porte. Il Governo italiano ha stanziato 125 miliardi di lire come aiuto ai profughi dalla ex-Jugoslavija, a condizione che rimangano dove sono, lontano dall' Italia. Secondo i conti italiani, il costo di vitto e alloggio dei profughi in Italia raggiunge la somma di 1.200.000 lire al mese, mentre per quelli in Croazia e in Slovenia bastano 120.000 lire. Quindi questa somma dovrebbe coprire le spese di un anno per 85.000 profughi in Slovenia e Croazia.
4. KOSSOVO
VJESNIK
BELGRADO - Il Governo serbo ha invitato per il 28. maggio i rappresentanti dei partiti e delle organizzazioni politiche del
Kossovo. Ai colloqui di Belgrado dovrebbero esser discusse le prossime elezioni in Serbia e la realizzazione dei diritti delle minoranze etniche, che sono fissati dall' Atto costitutivo. La notizia è sensazionale, però a Belgrado si dubita che gli Albanesi accettino l' offerta.