COMUNICATO STAMPA
Il deputato Marco Taradash, eletto nella Lista Pannella, ha espresso in una interrogazione al Governo la sua protesta per la decisione di impedire l'ingresso in Italia allo storico inglese David Irving. Irving, che nega l'esistenza delle camere a gas naziste, doveva partecipare sabato pomeriggio ad una riunione organizzata dai naziskin romani, ma, una volta giunto a Fiumicino, gli è stato negato l'ingresso in Italia in quanto "persona non desiderata".
"Esprimo tutta la mia solidarietà alla comunità ebraica italiana - ha dichiarato Taradash - offesa da manifestazioni che fanno violenza alla verità dei fatti storici e alla memoria della più grande tragedia mai vissuta da un popolo, e tutta la mia ripugnanza per le idee assurde e false di Irving. Ma protesto per la decisione illiberale del governo italiano che contrasta apertamente con la convenzione europea dei diritti dell'uomo e con il processo di integrazione europea che prevede la soppressione delle frontiere interne della Comunità. Con provvedimenti del genere il governo italiano fa di Irving la vittime di una repressione illiberale del pensiero, e alimenta la frustrazione dei suoi seguaci. Come ha osservato la presidente delle comunità ebraiche italiane "l'unico antidoto al razzismo è l'educazione". Il governo ha il dovere di intervenire per reprimere qualsiasi atto di violenza, ha il dovere di intervenire con durezza nei confronti dell'agente di polizia che ha urlato una frase antisemita. Ma nel cas
o di Irving il governo ha sbagliato e deve ritirare il veto al suo ingresso in Italia".