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Archivio Emma Bonino commissario UE
AA.VV. - 22 giugno 1995
IN FIERA. EMMA BONINO PRESIEDE IL SUMMIT SULLA PESCA

22 giugno 1995

IL RESTO DEL CARLINO,

(cronaca - p. pag. con foto Bonino, segue a pagina 2)

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SOMMARIO. Registriamo qui, di seguito, le quattro cronache giornalistiche relative al "seminario di riflessione" sulla pesca svoltosi ad Ancona il 22 e il 23 giugno con ampia partecipazione europea e nazionale. Dai giornali che seguono l'iniziativa nelle pagine locali la messa a fuoco dei temi, del dibattito e delle sue conclusioni.

L'onorevole Emma Bonino (nella foto) presiederà, a partire da oggi sino a sabato il »seminario di riflessione sulla pesca: un summit al quale partecipano le più importanti personalità europee del settore e delegazioni di 14 paesi. E' la prima volta che la commissione pesca del parlamento europeo si riunisce in Italia e la scelta della città di Ancona è stata accolta con grande soddisfazione perché rappresenta una sorta di consacrazione a »capitale della pesca nel Mediterraneo. Il »seminario tratterà il problema della gestione della pesca su tutti i mari, della tutela del patrimonio ittico e indicherà i principali obiettivi d'intervento a medio termine.

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pagina 2

IN FIERA. Da oggi il summit europeo sulla pesca

I lavori saranno presieduti da Emma Bonino. Soddisfazione

Si apre stamane alla Fiera della Pesca il »Seminario di riflessione . Si tratta del primo incontro in Italia della commissione pesca del parlamento europeo, presieduto dall'onorevole Emma Bonino alla presenza di 16 parlamentari europei tra cui Baldarelli e Marra, del presidente la commissione, onorevole Arias Canete, del vice presidente Kindermann, del direttore generale della pesca Almeide Serra, delle risorse interne Lauree, del direttore delle strutture Mastracchio e del capo unità della Cee Armstrong. E' prevista la partecipazione dei delegati di 14 paesi europei.

Prima dell'incontro, monsieur Legougne, chief de l'Unitè ha dichiarato: »E' la prima volta che la commissione pesca del parlamento europeo si riunisce in Italia. La centralità di Ancona nel Mediterraneo e l'importanza della sua Fiera della pesca ha determinato questa scelta. Il seminario di riflessione - ha aggiunto - avrà come tema la gestione della pesca in generale per tutti i mari e in particolare la tutela del patrimonio ittico nel Mediterraneo. Una riflessione con forte risvolto di indirizzo politico ed obiettivi d'intervento a medio termine. Sabato invece - ha concluso - la riunione della commissione e degli esponenti professionali avrà come tema 'l'instaurazione di un regime comune di pesca nel Mediterraneo' e verranno trattati approfondimenti tecnici e strategici, oltre che interventi nel breve periodo .

Dal canto suo, il presidente dell'Ente Fiera Luigi Marinelli ha sottolineato: »Il fatto che Ancona sia stata scelta come sede della prima riunione ufficiale europea è un importante riconoscimento al lavoro svolto dall'Ente Fiera dal 1993 ad oggi, in particolare attraverso l'impegno profuso nell'organizzazione delle 55 edizioni della Fiera internazionale della pesca, l'unica del Mediterraneo. Ancona sarà per tre giorni la capitale riconosciuta del dibattito europeo sui nuovi indirizzi economici del settore, nell'attesa questa città diventino la sede naturale della commissione europea .

Soddisfazione è stata espressa dall'amministrazione provinciale. »Il ruolo della città di Ancona in Adriatico - dice una nota - è già autorevole e questo grazie alla politica espressa dagli amministratori della Fiera d'intesa con la marineria e tutti gli operatori.

Dalla Regione giunge l'auspicio che dall'appuntamento di questi giorni possano scaturire prospettive future. »Speriamo - dice una nota - che la città dorica venga riconosciuta per il futuro sede naturale della commissione per tutto ciò che riguarda la pesca, una decisione che coronerebbe gli sforzi in atto per valorizzare il ruolo dell'ente fieristico. Corposo il programma di oggi. Almeide Serra introdurrà i lavori parlando della »politica comune della pesca . Quindi si parlerà della conservazione e della gestione delle risorse, della limitazione della pesca, dello sviluppo, del coordinamento dell'attività ittica in relazione all'ambiente.

PESCA. UN REGIME COMUNE PER TUTTI I PAESI

23 giugno 1995

IL RESTO DEL CARLINO

(cron. Ancona - pr. pag.)

L'instaurazione di un regime comune di pesca per tutti i paesi del Mediterraneo, l'esame dei regolamenti della Ue nel settore, l'utilità dei fermi biologici per il ripopolamento delle acque marine di tutta Europa, sono gli argomenti al centro delle riunione della commissione della pesca formata nell'ambito della comunità europea in collaborazione con il parlamento europeo, che si è aperta ieri ad Ancona e domani si concluderà con l'intervento del commissario europeo Emma Bonino. Con la partecipazione dei delegati dei 14 paesi Ue, del presidente della commissione pesca europea Arias Canete, il vice Kindermann e il direttore generale della pesca Almeida Serra, l'incontro è teso a individuare decisioni unitarie per razionalizzare l'attività di pesca. Il settore, è stato ricordato a margine della riunione, dà lavoro a quasi un milione e mezzo di operatori in tutta Europa, e attualmente attraversa una fase difficile per il continuo diminuire delle risorse ittiche.

Il direttore dell'unità di coordinamento europeo Legougne ha sottolineato che la decisione di riunire la commissione in Italia è un riconoscimento alla centralità del nostro paese nel campo della pesca perché strutture, operatività e capacità di gestione delle risorse sono all'avanguardia nel mondo. Il sindaco Renato Galeazzi, aprendo i lavori, ha indicato quale esempio l'azione della marineria del capoluogo marchigiano, che da diversi anni attua e propone per tutto l'Adriatico, in presenza o meno di una legge, un fermo biologico di circa un mese e mezzo tra luglio e agosto. I risultati positivi di questa azione sono stati descritti più volte in sede Ue dal parlamentare europeo Francesco Baldarelli (Pds) che oggi, parlando con i giornalisti, ha anche ribadito la necessità per diversi paesi del Mediterraneo di un accorciamento dei tempi di pesca, sull'esempio di diverse marinerie adriatiche, che escono in mare solo per quattro giorni la settimana. Da ieri al 24 sono in programma anche seminari sulla conservaz

ione e gestione delle risorse, le limitazioni da apportare all'attività di pesca, lo sviluppo della ricerca e i rapporti tra le politiche comunitarie e quelle degli Stati membri per coordinare le diverse legislazioni.

All'incontro ha portato il suo saluto il neo assessore regionale alla pesca Giulio Silenzi. "Il nuovo governo della Regione Marche - ha detto - è consapevole del ruolo delle marinerie operanti lungo gli oltre 150 chilometri di costa marchigiana ed intende esercitare, al di la delle strette competenze, un ruolo politico generale, di iniziativa e proposta, a sostegno e sviluppo della pesca. Forti di questi convincimenti, nella mozione programmatica abbiamo posto il settore della pesca tra quelli centrali e con coerenza, nell'articolazione delle competenze tra assessorati, abbiamo inserito la pesca insieme a tutte le altre attività produttive per una visione la più unitaria possibile."

"Sono inoltre convinto - ha aggiunto Silenzi - che nel discorso aperto a livello europeo sul »corridoio adriatico dobbiamo inserire il tema più generale del mare Adriatico e della pesca, che offre grandi opportunità alla nostra economia. Marche regione europea non può, infatti, rimanere solo uno slogan, ma occorre saper tradurre questa volontà concretamente, diventando interlocutori di Bruxelles sulle maggiori questioni, fra cui il mare Adriatico."

Decretazione d'urgenza a pochi giorni dal periodo indicato dal governo

FERMO PESCA, SI ASPETTA ANCORA

Ancona, Emma Bonino ha concluso i lavori del seminario europeo

24 giugno 1995

CORRIERE ADRIATICO - pag. 11, foto Bonino

ANCONA - La Commissione Europea e il Parlamento Europeo si sono riuniti ad Ancona il 22 ed il 23 giugno 1995, per una riflessione su alcuni aspetti della politica comune della pesca. In tale occasione il dibattito si è focalizzato sulla politica di conservazione delle risorse ittiche e sul controllo per affrontare poi il tema della politica della pesca nel Mediterraneo.

Hanno Partecipato al seminario:

- Per il Parlamento Europeo: gli onorevoli Arias Canete e Kindermann (Presidente e Vice presidente della Commissione pesca), Fraga Estevez (Sp), Baldarelli (It), Teverson (Uk), Macarteney (Uk), Miranda (P).

- per la Commissione Europea: la signora Emma Bonino, Commissario europeo responsabile della pesca, dell'aiuto umanitario e della politica dei consumatori, accompagnata da alcuni rappresentanti della direzione generale della pesca della Commissione Europea.

Il seminario è stato organizzato dai servizi dell'Unione Europea e si inserisce nel quadro di una serie di incontri della Commissione Europea in accordo con il Parlamento Europeo che prevede un prossimo seminario a Santiago de Compostela (Spagna) ad ottobre sul tema della politica strutturale della pesca ed altri incontri in Vandea (Francia) e nel Regno Unito all'inizio del 1996.

Il Parlamento Europeo e la Commissione hanno discusso degli elementi che condizionano la politica di conservazione delle risorse ittiche nell'insieme dell'Unione Europea.

Durante la prima giornata i lavori si sono concentrati sugli obiettivi e le difficoltà di una politica comunitaria di conservazione delle risorse della pesca e sulle condizioni della sua messa in atto accompagnata da un regime di controllo efficace e razionale. Tra gli elementi emersi che hanno visto formarsi un consenso generale preme citare: - la necessità di migliorare il trattamento dei pesci rigettati in mare, da un lato, la conferma della necessità di una politica comune europea di conservazione e dall'altro la necessità di rafforzare il ruolo delle comunità locali e delle organizzazioni professionali nella sua messa in atto.

Durante la seconda giornata i lavori si sono concentrati sulla politica di conservazione nel Mediterraneo tanto per quanto attiene alla sua dimensione comunitaria che per quanto riguarda la sua applicazione al di là delle acque sotto giurisdizione dei quattro Stati membri mediterranei dell'Unione.

La constatazione unanime del degrado degli stock di pesce nel Mediterraneo rafforza la necessità di sviluppare una politica della pesca che eviti l'aggravarsi della situazione. Al termine del seminario la Commissaria Bonino ha concluso affermando che è oggi che bisogna prendere le decisioni necessarie affinché i nostri figli possano continuare a pescare e a mangiare il pesce! Sono i sacrifici di oggi che ci permetteranno di continuare a pescare. »Non attendiamo che tutti i battelli siano definitivamente in fallimento per pensare all'avvenire dei pescatori e delle comunità litoranee che vivono di pesca .

Intanto come ogni anno si deve ricorrere per il fermo di pesca alla decretazione d'urgenza a pochi giorni dall'inizio del periodo indicato dallo stesso Governo per la sua attuazione. Questa situazione tiene da giorni in allarme le organizzazioni cooperative della pesca (Lega-Pesca, Federcoopesca ed AICP) che all'inizio della settimana hanno organizzato sull'argomento una riunione a Roma.

I presidenti delle tre organizzazioni cooperative hanno concordato sull'esigenza di raggiungere per il fermo di pesca una »maggior stabilità legislativa attraverso la Finanziaria evitando le leggine o i decreti di attuazione così come avviene adesso . Rimane comunque l'attesa per l'approvazione del provvedimento per il fermo '95, che come anticipato dal Ministro delle Risorse Agricole Walter Luchetti nei giorni scorsi, approderà ad una delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri. La riunione di Roma, alla quale ha partecipato un nutrito gruppo di parlamentari di diverse aree politiche tra cui H Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Paolo Lembo, è stata occasione anche per un confronto più approfondito tra pescatori e loro rappresentanti sulle modalità di applicazione del fermo '95.

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Il grido d'allarme della Commissione europea riunita ad Ancona

LA PESCA RISCHIA IL CRACK. UN PIANO DI SALVATAGGIO

Emma Bonino illustra oggi gli interventi messi a punto nelle due giornate di lavori. Fermo biologico: interrogazione di Pieroni al ministro

24 giugno 1995

IL MESSAGGERO

(inserto Marche, pag. 33, foto Bonino)

ANCONA - »Non attendiamo che tutti i battelli siano definitivamente in fallimento per pensare all'avvenire dei pescatori e delle comunità litoranee che vivono di pesca . Così il commissario europeo Emma Bonino ha concluso il seminario della Commissione Ue sui problemi della pesca, svoltosi tra ieri e l'altro ieri ad Ancona. Questa mattina, in una conferenza stampa, la stessa Bonino illustrerà i risultati a cui è giunto il gruppo di lavoro, che nei prossimi giorni riferirà al Parlamento di Strasburgo.

E' la prima volta che ad Ancona, e nelle Marche, si svolge una riunione economica di così alto livello. Per l'occasione l'Ente Fiera ha ospitato, oltre a Emma Bonino, i parlamentari europei Arias Canete, Kindermann, Fraga Estevez, il pesarese Baldarelli, Teverson, Macarteney, Miranda, oltre che numerosi funzionari Ue. Al centro del dibattito il continuo assottigliarsi delle risorse ittiche presenti nel Mediterraneo. Tanto che, recita il comunicato ufficiale, »la constatazione unanime del degrado degli stock di pesce rafforza la necessità di sviluppare una politica della pesca che eviti l'aggravarsi della situazione. Sono i sacrifici di oggi che ci permetteranno di continuare a pescare .

Obiettivo che richiede un'azione di controllo incisiva e razionale, da raggiungere - secondo l'intesa raggiunta dai commissari - con un migliore trattamento dei pesci gettati in mare, con una comune politica europea di conservazione delle risorse, con un rafforzamento del modo delle comunità locali e delle organizzazioni professionali.

Altro problema affrontato, quello di far accettare i regolamenti ed i consigli Ue anche agli Stati non membri che si affacciano sul Mediterraneo.

Intanto il senatore verde Maurizio Pieroni ha presentato al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali un'interrogazione sulla mancata adozione del fermo biologico. Provvedimento che viene riproposto da sette anni in Adriatico per consentire- con il blocco di sistemi a strascico, traino pelagico e turbosoffianti - il ripopolamento ittico del mare. »La Commissione nazionale per la pesca marittima - scrive Pieroni - ha predisposto una proposta relativa ai periodi di fermo: dal 24 luglio al 22 agosto da Manfredonia a Brindisi; dal 16 agosto al 15 settembre da Trieste a Pescara; dal 28 agosto al 20 settembre per Tirreno e Ionio. Si è ormai giunti a ridosso della data di inizio del fermo, senza l'adozione di provvedimenti urgenti da parte del governo .

 
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