Il segretario del CORA (Coordinamento radicale antiproibizionista) Marco Taradash, in merito al decreto legge che introduce test obbligatori sull'uso degli stupefacenti, ha dichiarato:
"Se il governo presenterà davvero un test sull'uso di droghe fra gli addetti a lavori delicati, e se in parlamento troverà una maggioranza, chiederò che vi sia compreso anche l'alcool, che è sicuramente la droga più pericolosa. Una cosa deve però essere chiara: questi test non servono assolutamente a niente per la sicurezza di chi viaggia, viene operato o deve farsi otturare un dente. Il test serve soltanto stabilire se la persona abbia fatto in un passato recente uso della sostanza, non ha nessuna probabilità di individuare chi è attualmente in stato di ebbrezza. Per fare un esempio, se fra le droghe testate vi sarà l'alcool, il test rivelerà che il pilota del mio aereo Alitalia si è ubriacato tre giorni fa durante una serata in discoteca. Oggi sarà meno lucido? Questo vale anche per gli spinelli, per la cocaina e per l'eroina. Niente scuse in salsa socialista dunque: il decreto fa a pugni con la costituzione, è una ulteriore penetrazione statale nella vita privata delle persone, e non serve assolutamente
a niente.
Ma la cosa più stupefacente di questo test sugli stupefacenti è la reazione del ministro della sanità, medico, che ha nei medici i suoi grandi elettori. Non varerà un decreto che preveda test per i medici. E se ministro fosse un pilota?"