"Il PDS non può, non deve far gravare in questo avvio di legislatura, in queste drammatiche condizioni del paese e della stessa Europa, suoi autonomi, indipendenti, introvertiti tempi di maturazione per esigere democraticamente una sua effettiva funzione di governo.
Occorre esser franchi, leali, innanzitutto con se stessi: il PDS sta reagendo come se temesse il maturare di questo evento, dell'esercizio di questa scelta.
La DC, e ogni altro, affermano di non preferire il quadro quadripartitico, anche per un candidato socialista. E questo quadro, per ora, è il limite certo dell'incarico a Giuliano Amato, non certo per il mandato ricevuto ma per obiettiva situazione politica. L'altro candidato socialista, Martelli, è invece di già assicurato, in partenza, di un più vasto arco di disponibilità.
Se il PDS, quindi, vuole, il PDS può. E deve. Rivolgo al PDS un pressante appello in questa direzione.
O altrimenti c'è da chiedersi se dei veri e propri casi di affermazione (e non di "obiezione") di coscienza politica, e non solamente dall'area del PDS, non debbano finalmente manifestarsi.
Marco Pannella